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Mfe accelera la redditività nei nove mesi

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Mfe accelera la redditività nei nove mesi

Il Consiglio di Amministrazione di MFE–MediaForEurope, presieduto da Fedele Confalonieri, ha approvato all’unanimità i risultati dei primi nove mesi del 2025. I dati mostrano un deciso rafforzamento della performance economico-finanziaria del gruppo.

Mfe accelera la redditività nei nove mesi

L’utile netto sale a 243,1 milioni di euro, contro i 96,2 milioni dello stesso periodo del 2024: un incremento superiore al 150%, segnale della solidità operativa di MFE nonostante un mercato europeo dell’audiovisivo estremamente competitivo.

Crescita della cassa: Free Cash Flow a 348,9 milioni
Il Free Cash Flow raggiunge 348,9 milioni di euro, in aumento del 9,4% rispetto ai primi nove mesi 2024. Il dato conferma una capacità di generazione di cassa in miglioramento, frutto della disciplina gestionale e della strategia crossmediale che il gruppo rivendica come leva principale di resilienza industriale.

Le parole di Pier Silvio Berlusconi: “Crescita oltre le previsioni”
Il CEO Pier Silvio Berlusconi sintetizza così la traiettoria dei conti: «Nonostante il mercato tv in Spagna resti molto complicato e l’impatto dei conti di ProSiebenSat.1 – su cui abbiamo appena iniziato a lavorare –, MFE continua a crescere, andando oltre le previsioni. Anche dopo il terzo trimestre, storicamente il più debole dell’anno, grazie alla nostra attenzione gestionale e alla strategia crossmediale, chiudiamo i nove mesi con un utile in aumento e una generazione di cassa migliorata di circa il 10%. Sono segnali concreti della forza di una MFE sempre più internazionale. Dopo Italia e Spagna, siamo certi che il lavoro avviato in Germania porterà ulteriore solidità e, nel tempo, creerà valore per tutti gli azionisti. È significativo anche il forte incremento degli ascolti di Mediaset in Italia, in un mercato iper-affollato e iper-competitivo»

Ascolti: Italia in forte miglioramento
Nel mercato domestico, i risultati editoriali rafforzano il quadro economico.
Nel trimestre luglio–settembre, Mediaset registra nelle 24 ore un +3,8% sul target commerciale e consolida il vantaggio sul principale competitor. In prime time, raggiunge una quota del 40,8% sul totale pubblico, in crescita del +6% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Un risultato che contribuisce direttamente alla tenuta della raccolta pubblicitaria lorda, salita in Italia a 1.427,3 milioni di euro (+1,4% rispetto ai nove mesi 2024) in un mercato che, secondo Nielsen, nel periodo gennaio–settembre segna una flessione del –1,6%.

Debolezza in Spagna, pesa la macroeconomia

Il segmento spagnolo rimane invece in controtendenza. La raccolta lorda si attesta a 494,4 milioni, contro i 535,8 milioni dei primi nove mesi 2024. Un arretramento significativo, soprattutto se confrontato con il +1,9% registrato nello stesso periodo del 2023.
La frenata del mercato pubblicitario spagnolo resta, nelle parole del CEO, «molto complicata», con ricadute dirette sulla marginalità dell’area.

Indebitamento: tre livelli di lettura
MFE presenta una struttura finanziaria articolata su più perimetri, coerente con quanto indicato nel testo originale:

- Indebitamento netto consolidato a parità di perimetro: 565 milioni di euro.

- Indebitamento netto rettificato ai fini dei covenants, comprensivo del costo per l’acquisizione della quota di controllo di P7S1: 905,3 milioni di euro.

- Posizione finanziaria netta contabile di gruppo, includendo al 30 settembre 2025 il consolidamento patrimoniale (non economico) di P7S1: 2.851,6 milioni di euro.

Prospettive: impatto determinante del consolidamento P7S1
Dal quarto trimestre MFE consoliderà line by line i risultati economico-finanziari di ProSiebenSat.1, di cui detiene il 75,67% degli interessi economici e dei diritti di voto.
Il gruppo indica che tali effetti renderanno i prossimi trimestri difficilmente comparabili con gli esercizi precedenti, aumentando volatilità e oneri di integrazione.
La visibilità sulla raccolta pubblicitaria resta limitata sia in Italia sia in Spagna, in un quadro macroeconomico globale ancora instabile. MFE prevede comunque, a parità di perimetro, una performance annuale in linea con quella dei primi nove mesi: positiva in Italia, ancora in flessione in Spagna.

Obiettivi confermati
Il gruppo ribadisce l’obiettivo di chiudere il 2025 con risultato operativo, risultato netto e Free Cash Flow decisamente positivi, pur segnalando che l’entità finale dipenderà dall’andamento economico dell’ultimo trimestre.

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