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Industria automobilistica italiana: persistente divario tra produzione e vendite

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Industria automobilistica italiana: persistente divario tra produzione e vendite
Il settore automobilistico italiano continua a confrontarsi con una significativa discrepanza tra il numero di veicoli prodotti e quelli venduti sul territorio nazionale. Roberto Vavassori (nella foto), presidente dell’Associazione nazionale filiera industria automobilistica (Anfia), ha espresso preoccupazione per questa situazione, prevedendo un 2025 caratterizzato da ulteriori sfide sia sul fronte del mercato che della produzione.
Oltre alla debolezza che permane nel mercato, continuiamo ad essere l’unico Paese con un divario enorme tra i veicoli venduti e quelli prodotti a livello nazionale. Ci aspettiamo un 2025 ancora difficile e incerto su entrambi i fronti, mercato e produzione”, ha dichiarato Vavassori.

Richiesta di revisione delle politiche europee
Vavassori ha sottolineato la necessità di una revisione urgente delle politiche europee in vista degli obiettivi fissati per il 2035. Anfia si impegna a fornire supporto concreto ai propri associati, in collaborazione con il governo, per affrontare i mesi complessi che si prospettano.

Analisi delle immatricolazioni per alimentazione
Nel mese di dicembre 2024, le immatricolazioni di autovetture a benzina in Italia hanno registrato un calo dell’11,6%, rappresentando il 28,4% del mercato. Le auto diesel hanno subito una diminuzione ancora più marcata, con un decremento del 18,8% e una quota di mercato del 13%. Nel complesso dell’anno, le immatricolazioni di auto a benzina sono aumentate dell’1,9%, mentre quelle diesel sono diminuite del 21,4%, con quote di mercato rispettivamente del 29,2% e del 13,8%.
Le autovetture mild e full hybrid hanno mostrato una crescita del 9,3% a dicembre, raggiungendo una quota di mercato del 40,3%. Nel corso dell’anno, queste tipologie di veicoli hanno registrato un incremento del 10,1%, attestandosi al 40% del mercato.
Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili, comprendenti veicoli elettrici a batteria (Bev) e ibridi plug-in (Phev), hanno subito un calo del 15,7% nel mese di dicembre, rappresentando il 9% del mercato, in diminuzione rispetto al 10,1% dello stesso mese nel 2023. Nel corso dell’anno, queste immatricolazioni sono diminuite del 12,9%, con una quota di mercato del 7,5%, inferiore di 1,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
Le autovetture alimentate a gas hanno costituito il 9,1% delle immatricolazioni di dicembre, interamente rappresentate da veicoli a Gpl, che hanno registrato un calo del 4,3% nel mese. Nel corso del 2024, le immatricolazioni di auto a gas sono aumentate dell’1,2%.

Previsioni per il 2025 e oltre
Le previsioni per il 2025 rimangono incerte, con attese di ulteriori difficoltà sia nel mercato che nella produzione. Tuttavia, grazie ai risultati del Tavolo sviluppo automotive presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), si auspica una riduzione del divario tra veicoli prodotti e venduti a partire dal 2026.
La situazione attuale evidenzia l’importanza di interventi mirati per sostenere la filiera automobilistica italiana, al fine di affrontare le sfide poste dal mercato e dalle politiche europee in continua evoluzione.

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