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Opportunità preziosa sul riscatto dei buchi contributivi: domande all’Inps entro dicembre

- di: Jole Rosati
 
Opportunità preziosa sul riscatto dei buchi contributivi: domande all’Inps entro dicembre
L’Inps ricorda ai lavoratori che il riscatto dei periodi contributivi mancanti può essere richiesto entro il 31 dicembre 2025, con la possibilità di rateizzare il pagamento fino a 120 rate mensili. Una misura volontaria che permette di migliorare il proprio trattamento pensionistico, ma che richiede attenzione ai tempi e alle modalità di presentazione della domanda.

Cos’è la pace contributiva e come funziona
La cosiddetta “pace contributiva” è una misura introdotta dalla legge di Bilancio 2023, che consente ai lavoratori - dipendenti e autonomi - di riscattare i periodi non coperti da contributi durante la propria carriera lavorativa. Questa opzione è particolarmente utile per chi ha avuto interruzioni nel lavoro dipendente, autonomo o parasubordinato, purché i buchi non siano dovuti a omissioni contributive.
Come spiegato dall’Inps in un recente dossier, il riscatto può riguardare periodi successivi al 31 dicembre 1995 e antecedenti al 1° gennaio 2024, per un massimo di cinque anni, anche non continuativi. “Si tratta di un’opportunità importante per chi vuole migliorare la propria posizione previdenziale”, ha dichiarato il presidente dell’Inps, Gabriele Fava (foto).

Modalità di pagamento e scadenze

Il versamento per il riscatto può essere effettuato in un’unica soluzione o rateizzato in fino a 120 rate mensili, ciascuna di importo non inferiore a 30 euro. La rateizzazione, tuttavia, non è possibile in due casi specifici: quando i contributi riscattati sono necessari per la liquidazione immediata di una pensione (diretta o indiretta) o quando sono determinanti per l’accoglimento di una domanda di versamenti volontari.
“La flessibilità nel pagamento è uno dei punti di forza di questa misura”, ha sottolineato Fava. “Permette ai lavoratori di pianificare il proprio futuro senza gravare eccessivamente sul presente”.

Come presentare la domanda
La domanda di riscatto può essere presentata esclusivamente online attraverso il servizio dedicato dell’Inps. In alternativa, è possibile rivolgersi al contact center dell’Istituto, agli enti di patronato o agli intermediari abilitati. Per i datori di lavoro, è prevista una procedura specifica in attesa dell’implementazione del sistema telematico.
“Consigliamo ai cittadini di non aspettare l’ultimo momento”, ha avvertito Maria Luisa D’Alessandro, responsabile dell’area previdenziale dell’Inps. Presentare la domanda con anticipo permette di evitare intoppi tecnici e di avere il tempo necessario per valutare le proprie opzioni”.

Perché è importante agire ora
La scadenza del 31 dicembre 2025 potrebbe sembrare lontana, ma i tempi tecnici per la valutazione delle domande e la complessità delle procedure richiedono un’azione tempestiva. Inoltre, chi è vicino alla pensione dovrebbe considerare che il riscatto potrebbe influire significativamente sull’importo dell’assegno previdenziale.
Secondo i dati dell’Inps, nel 2023 sono già state presentate oltre 50.000 domande di riscatto, con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente.I numeri dimostrano che i lavoratori stanno comprendendo l’importanza di questa opportunità”, ha commentato D’Alessandro.

Cosa dicono gli esperti
Gli esperti di previdenza sociale sottolineano l’importanza di valutare attentamente i costi e i benefici del riscatto. “Non sempre riscattare i buchi contributivi conviene”, ha spiegato il professor Marco Leonardi, economista dell’Università degli Studi di Milano. “È fondamentale fare una simulazione con l’Inps o con un consulente previdenziale per capire se l’investimento sarà ripagato da un aumento della pensione”.

Un’opportunità preziosa 

La misura del riscatto dei buchi contributivi rappresenta un’opportunità preziosa per molti lavoratori, ma richiede una pianificazione attenta e tempestiva. Con la scadenza fissata al 31 dicembre 2025, il consiglio è di non procrastinare e di informarsi subito sulle modalità e i costi.

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