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Renault in ripresa: vendite su e transizione elettrica in evidenza

- di: Bruno Legni
 
Renault in ripresa: vendite su e transizione elettrica in evidenza

L’era De Meo chiude con numeri positivi: +1,3 % di vendite e lancio di best-seller elettrici che prefigurano il futuro.

(Foto: Ducan Minto, Ceo ad interim di Renault).

Renault archivia il primo semestre 2025 con risultati più solidi del previsto. Le vendite globali ammontano a 1.169.773 veicoli, con un incremento del +1,3 % rispetto al 2024, mentre il fatturato è salito a 27,6 miliardi € (+2,5 %).

Lungo questa marcia di crescita, spiccano le performance dell’Europa (+5,4 %) e dei mercati internazionali (+16,3 %), sostenuti dal successo dei modelli lanciati nell’ambito dell’“International Game Plan”.

Un margine operativo sotto i riflettori

Nonostante i segnali positivi, il margine operativo si attesta al 6,0 % del fatturato, inferiore rispetto alla meta originaria del 7 %, spingendo Renault a una revisione al ribasso delle stime annuali: ora si punta al 6,5 %.

Anche il free cash-flow, di soli 47 milioni €, è stato fiaccato da un disavanzo di capitale circolante di circa 900 milioni €, con la società che ora prevede tra 1 e 1,5 miliardi contro i precedenti oltre 2.

Modelli protagonisti: Clio, Symbioz e R5

In Europa, la Clio domina con 130.500 immatricolazioni in sei mesi, mentre il nuovo SUV compatto Symbioz si attesta a quota 60.000, «al di sopra delle aspettative», afferma Ivan Segal, direttore vendite.

Le elettriche conquistano il 12,3 % delle vendite totali, grazie anche alla R5, che ha registrato 49.000 unità vendute. Sul fronte Alpine, la crescita segna un +85 % con 5.015 vetture immatricolate.

Dacia e le utilitarie: ombre sullo sfondo

Il marchio low cost Dacia mostra una flessione dello 0,7 % (356.084 vendite), ma il neo-arrivato Bigster riscuote successo: 17.300 immatricolazioni e 38.000 ordini, di cui «70 % provenienti da concorrenti», commenta Frank Marotte.

Segno meno per le utilitarie tradizionali (-29 %), in calo più marcato del mercato europeo (-13 %).

Oltre la Cina: spillover dai mercati emergenti

Fuori dall’Europa, Renault cresce con un +16,3 % di vendita, sospinta da Kardian in America Latina (+24 %) e in vista del prossimo lancio del SUV Boreal, previsto nel secondo semestre.

Un passaggio di consegne e strategie future

Il 15 luglio segna la fine dell’epoca De Meo, che lascia dopo cinque anni per assumere il ruolo di CEO di Kering a metà settembre. Sotto la sua guida, Renault ha quasi raddoppiato la capitalizzazione e rilanciato la transizione verso l’elettrico.

Il suo successore ad interim, il CFO Duncan Minto, ha indicato che l’obiettivo è preservare il “valore” premendo su tagli ai costi e controllo dei volumi. Renault attende le relazioni complete del semestre il 31 luglio.

I numeri di Q2

Il secondo trimestre ha registrato un calo marginale del volume delle vendite (-0,1 %), a causa del crollo del 29 % nelle vendite di veicoli commerciali in Europa, compensato da un aumento dell’8,4 % nei veicoli passeggeri e dalle buone performance del R5 (+57 %).

Una dinamica complessa

Renault affronta una dinamica complessa nel 2025: margini pressati, free cash-flow limitato e un contesto europeo debole. Tuttavia, emergono tre punti di forza: prodotti vincenti (Clio, R5, Symbioz), elettrificazione in crescita e un’espansione strategica nei mercati emergenti.

La partenza di De Meo introduce una fase di transizione cruciale. Resta da vedere se la leadership Minto saprà mantenere il rilancio, mentre Kering – scommettendo su un outsider – punta sulla sua esperienza industriale per rinvigorire il lusso.

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