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Trasporti italiani in crisi: sciopero a oltranza dei camionisti e possibili disagi nel trasporto pubblico locale

- di: Marta Giannoni
 
Trasporti italiani in crisi: sciopero a oltranza dei camionisti e possibili disagi nel trasporto pubblico locale
Il settore dei trasporti in Italia sta affrontando una fase critica, con l’avvio di uno sciopero a oltranza degli autotrasportatori e la prospettiva di ulteriori agitazioni nel trasporto pubblico locale.

(Nella foto il ministro Matteo Salvini)

Sciopero a oltranza degli autotrasportatori
L’Unione Sindacale di Base (USB) ha proclamato uno sciopero nazionale immediato e a oltranza per tutti i lavoratori dell’autotrasporto merci. La decisione è stata presa dopo che le richieste di incontro con il Ministero dei Trasporti e il Ministero del Lavoro sono rimaste senza risposta. In una nota, l’USB ha dichiarato: “È stata inviata una prima richiesta di incontro al Ministero dei Trasporti ed al Ministero del Lavoro, senza alcun riscontro sino ad ora. Di conseguenza i lavoratori hanno deciso di entrare in sciopero, con un’articolazione in base all’adesione territoriale. Lo sciopero sarà ad oltranza, e sarà mantenuto sino all’arrivo di una convocazione da parte dei Ministeri competenti per discutere delle problematiche dell’autotrasporto”.
Le motivazioni della protesta includono l’abbandono da parte delle istituzioni, la mancanza di tutele nel contratto collettivo nazionale di lavoro, la tutela delle patenti professionali, il miglioramento delle condizioni economiche e maggiori investimenti sulla sicurezza e sulla formazione professionale. Inoltre, l’USB critica la recente modifica del codice della strada che ha introdotto la sospensione breve della patente, penalizzando ulteriormente i lavoratori del settore .

Possibili disagi nel trasporto pubblico locale
Parallelamente, le organizzazioni sindacali del trasporto pubblico locale – Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna – hanno concluso con esito negativo la prima fase di procedura di raffreddamento e conciliazione, preliminare alla proclamazione di un nuovo sciopero nel settore. In un comunicato congiunto, le sigle sindacali hanno affermato: “Abbiamo confermato la piena validità delle intese contrattuali sottoscritte senza ulteriori verifiche e condizioni e chiesto di procedere al pagamento di quanto previsto dall’intesa preliminare dell’11 dicembre scorso riconfermato il verbale di incontro siglato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 18 dicembre scorso”.
Le organizzazioni sindacali attendono ora la convocazione al Ministero del Lavoro per la seconda fase di confronto. In assenza di risposte concrete, non si esclude la proclamazione di uno sciopero nel trasporto pubblico locale, con possibili disagi per i cittadini nelle prossime settimane.

Possibili sviluppi
La concomitanza delle proteste nel settore dell’autotrasporto e nel trasporto pubblico locale potrebbe portare a una situazione di forte disagio per l’intero Paese.
La mobilitazione degli autotrasportatori, che coinvolge in gran parte autisti del comparto alimentare, potrebbe causare problemi nel rifornimento di supermercati e negozi di generi alimentari. Allo stesso tempo, un eventuale sciopero del trasporto pubblico locale rischierebbe di paralizzare la mobilità urbana, con ripercussioni significative su lavoratori e studenti.
Le istituzioni sono chiamate a intervenire tempestivamente per avviare un dialogo costruttivo con le parti sociali, al fine di trovare soluzioni condivise che possano scongiurare una paralisi dei trasporti nel Paese. La convocazione di tavoli di confronto e la disponibilità al dialogo rappresentano passi fondamentali per risolvere le criticità evidenziate dai lavoratori e garantire la continuità dei servizi essenziali per i cittadini.

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