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Sciopero imminente nel trasporto pubblico locale: rischio paralisi durante il Giubileo

- di: Marta Giannoni
 
Sciopero imminente nel trasporto pubblico locale: rischio paralisi durante il Giubileo

I sindacati denunciano la mancanza di fondi per il rinnovo contrattuale e minacciano mobilitazioni nazionali.

(Foto: manifestazione sindacale davanti al Ministero dei Trasporti)

Il settore del trasporto pubblico locale (TPL) italiano è sull’orlo di uno sciopero nazionale a causa dell’assenza di risorse per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL).
Dopo le intese raggiunte a dicembre 2024, la situazione si è arenata per la mancata erogazione dei fondi statali promessi.
I sindacati di categoria — Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna — hanno annunciato l’intenzione di proclamare uno sciopero generale. Il segretario generale della Filt Cgil, Stefano Malorgio, ha avvertito: “Esiste il pericolo di un forte scontro sociale mentre a Roma si svolge il Giubileo” .

Stallo nelle trattative
A fine 2024 era stato raggiunto un accordo con le associazioni datoriali per un nuovo CCNL del valore di 530 milioni di euro, subordinato allo stanziamento di nuovi finanziamenti statali. Il governo si era impegnato a reperire i fondi necessari, ipotizzando l’utilizzo delle accise come fonte di finanziamento. Tuttavia, questo impegno non si è concretizzato, portando all’annullamento degli incontri programmati presso il Ministero dei Trasporti.
Salvatore Pellecchia, segretario generale della Fit Cisl, ha espresso la frustrazione dei lavoratori:Non vorremmo arrivare a bloccare un’altra volta il Paese, ma ci sono persone che tutti i giorni affrontano difficoltà” . Ha inoltre sottolineato che il settore potrebbe fermarsi non solo per lo sciopero, ma anche perché non è più attrattivo per i lavoratori.

Procedure di sciopero avviate
Le organizzazioni sindacali hanno avviato le procedure di raffreddamento e conciliazione, necessarie per indire la mobilitazione. La prima fase si è conclusa a fine febbraio e, il 4 marzo, è stata inviata una lettera al Ministero del Lavoro per avviare la seconda fase. Il Ministero ha ora cinque giorni per convocare le parti, con l’obiettivo di concludere la procedura entro dieci giorni.
Senza i finanziamenti statali, appare inevitabile che i 110.000 autisti dei mezzi pubblici incrocino le braccia. Già a febbraio i lavoratori non hanno ricevuto l’una tantum di 500 euro promessa con il nuovo CCNL, e a marzo dovrebbero percepire la prima tranche dell’aumento della retribuzione tabellare. Tuttavia, senza i fondi pubblici, anche questa erogazione è in dubbio.
Roberto Napoleoni, segretario nazionale della Uiltrasporti, ha commentato:Dobbiamo uscire da questo continuo ricatto del sottofinanziamento del TPL” . 

Proteste nel settore ferroviario
Nel frattempo, questo fine settimana sono previste proteste nel settore ferroviario. Alcune sigle sindacali autonome hanno proclamato uno sciopero che inizierà alle 21:00 di venerdì 7 marzo e terminerà alle 21:00 di sabato 8 marzo. Questo sciopero potrebbe causare disagi significativi per i viaggiatori in tutto il Paese.

Critica la situazione nel trasporto pubblico locale
La situazione nel settore del trasporto pubblico locale è critica. La mancata erogazione dei fondi promessi per il rinnovo contrattuale ha esasperato i lavoratori e le organizzazioni sindacali, che minacciano uno sciopero nazionale. Se non verranno trovate soluzioni rapide, il rischio di una paralisi del trasporto pubblico durante eventi di rilevanza internazionale, come il Giubileo, diventa sempre più concreto.


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