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Banca Ifis: "La bellezza contribuisce al PIL italiano per oltre il 17%"

- di: Daniele Minuti
 
Banca Ifis: 'La bellezza contribuisce al PIL italiano per oltre il 17%'
Per la prima volta nella sua storia, Banca Ifis è gold partner del Padiglione Venezia in occasione della diciassettesima Mostra Internazionale di Architettura, collaborazione che avvicina i mondi dell'arte e della finanza e che si concretizza in un'installazione artistica realizzata da Emilio Casalini che sarà esposta e che rappresenta la mappa delle relazioni fra i protagonisti dell'intero settore della bellezza in Italia. La ricerca realizzata dall'Ufficio Studi dell'Istituto ha quindi analizzato l'impatto che la bellezza ha sul capitale economico, imprenditoriale e sociale del Paese.

Il report stima un contributo complessivo del settore al Prodotto Interno Lordo italiano del 17,2%, andando a studiare approfonditamente le tre dimensioni che compongono l'ecosistema della bellezza: il patrimonio storico, artistico e culturale (insieme a quello naturalistico); i servizi che a esso si collegano, come trasporti e ospitalità; la produzione guidati da logiche estetico-funzionali.

Il contributo della prime due di queste dimensioni è apri al 6%, mentre il restante 11,2% della quota totale della bellezza è generata dalle imprese che raggiungono un fatturato complessivo di 682 miliardi di euro agendo in 8 diversi settori produttivi: agroalimentare, automotive e altri mezzi di trasporto, cosmesi, meccanica e altra manifattura, cosmetica, moda, orologeria e gioielleria, sistema casa e artigianato artistico.

Come spiegato nel comunicato ufficiale, il rapporto (che analizza anche i tre casi-studio di Venezia, il sistema Emilia-Romagna e il comune di Sciacca) di analisi dell'ecosistema bellezza si trasforma in un "progetto collettivo" grazie all'intervento degli esponenti dei settori studiati. Partendo da Federculture, passando per Confindustria Emilia e Confindustria Venezia, per Museimpresa e per la Camera Nazionale della Moda Italiana, per concludere con Altagamma, POLI.design, Artex e l’Università di 2 Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Uno sforzo collettivo per dimostrare che chi genera bellezza, genera anche impatto positivo sull'economia e sulla società del Paese.

A commentare l'analisi è stato il Vice Presidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio (nella foto): "Banca Ifis crede in cultura e arte come asset strategici di crescita economica e sociale per l'Italia: la ricerca del nostro Ufficio Studi, che ha coinvolto importanti rappresentanti dell’ecosistema italiano della bellezza, prova la ricchezza del nostro patrimonio non solo culturale e paesaggistico ma anche imprenditoriale, che ha le potenzialità di generare un rilevante valore economico e sociale, da preservare e sostenere. La collaborazione col Padiglione Venezia è l'ennesima prova del nostro sostegno a questo settore".

Il comunicato ufficiale è consultabile qui.

La ricerca è consultabile qui.
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