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Bce: nessun impegno sulla direzione dei tassi, “le decisioni saranno guidate dai dati”

- di: Bruno Legni
 
Bce: nessun impegno sulla direzione dei tassi, “le decisioni saranno guidate dai dati”

La Banca centrale europea mantiene la linea della prudenza e della flessibilità. Nel nuovo bollettino economico, l’istituto ha chiarito che “non intende vincolarsi a un particolare percorso dei tassi” e che continuerà a “seguire un approccio guidato dai dati, con decisioni definite di volta in volta a ogni riunione”. Una posizione che conferma la volontà di Francoforte di non fornire segnali precostituiti ai mercati e di calibrare le proprie mosse in base all’evoluzione congiunturale.

Bce: nessun impegno sulla direzione dei tassi, “le decisioni saranno guidate dai dati”

La novità rispetto alle analisi precedenti riguarda la valutazione dei rischi per la crescita economica. Se fino a pochi mesi fa l’orientamento era prevalentemente al ribasso, la Bce rileva oggi un quadro “più equilibrato”. Tra i fattori positivi, viene citato l’accordo con gli Stati Uniti sui dazi, che ha ridotto l’incertezza e favorito una maggiore stabilità negli scambi commerciali. A questo si aggiungono gli investimenti in difesa e infrastrutture, considerati possibili driver di crescita per l’area euro.

I fattori di rischio
Allo stesso tempo, la Bce non sottovaluta le minacce ancora presenti. Un peggioramento delle relazioni commerciali globali potrebbe frenare nuovamente le esportazioni europee, già messe alla prova da anni di tensioni geopolitiche e da una domanda mondiale meno vivace. Inoltre, le conseguenze di conflitti e crisi energetiche restano variabili che potrebbero riaccendere la volatilità dei mercati e mettere sotto pressione famiglie e imprese.

Una politica “data driven”
Con queste parole la Bce ribadisce la sua natura “data driven”, ossia guidata dai dati piuttosto che da previsioni rigide. Ogni scelta di politica monetaria sarà quindi valutata in base all’andamento dell’inflazione, alla dinamica della crescita e agli sviluppi internazionali. Per i mercati significa dover convivere con un alto grado di incertezza: i futuri rialzi o tagli dei tassi non possono essere dati per scontati, ma dipenderanno dall’evoluzione economica dei prossimi mesi.

Impatto su imprese e famiglie
Per imprese e famiglie, la scelta di non legarsi a un percorso prestabilito significa che il costo del denaro potrà oscillare in base agli scenari. Da un lato, la possibilità di ulteriori tagli in caso di rallentamento economico offre un margine di sollievo. Dall’altro, la Bce non esclude di dover tornare a irrigidire la politica monetaria se dovessero emergere nuove pressioni inflazionistiche. In questo senso, la prudenza diventa la regola d’azione.

Una strategia di equilibrio
La linea comunicata oggi rientra in una strategia di equilibrio tra due esigenze: sostenere la crescita senza rinunciare alla stabilità dei prezzi. La Bce sottolinea infatti che la fase attuale è caratterizzata da incertezze molteplici e che nessuna decisione può essere cristallizzata in anticipo. Ogni riunione del Consiglio direttivo sarà dunque un banco di prova in cui valutare i dati più recenti e definire la rotta.

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