Borsa: Europa in rosso a meta' seduta, a Milano (-1,1%) giu' le banche

- di: RCor
 
Le Borse europee proseguono in calo al giro di boa di meta' seduta. Il Ftse Mib di Milano, appesantito dalle banche, e' l'indice peggiore (-1,12%), insieme all'Ibex di Madrid (-1,24%). In rosso anche il Cac di Parigi (-0,66%), il Dax di Francoforte (-0,61%), l'Aex di Amsterdam (-0,84%) e il Ftse 100 di Londra (-0,91%). A pesare sui listini del Vecchio Continente e' la frenata della vigilia del rally di Nvidia e degli altri titoli tech Oltreoceano, dove Wall Street si prepara ad un'altra apertura segnata dalla debolezza. I mercati hanno accusato anche la flessione degli indici PMI dell'area euro, che secondo gli analisti di T. Rowe Price "hanno sorpreso in modo significativo al ribasso su tutta la linea. Sia il PMI manifatturiero sia quello dei servizi sono risultati significativamente inferiori alle attese. Tuttavia, il calo maggiore e' stato registrato in Francia. Le componenti del PMI che hanno una forte correlazione con la fiducia, come i nuovi ordini delle imprese nel settore dei servizi, hanno subito il calo maggiore. Cio' suggerisce che il calo registrato nei PMI a giugno dipende principalmente dagli effetti negativi sulla fiducia dovuti all'aumento dell'incertezza politica in Francia. In effetti, i dati PMI suggeriscono che l'attivita' negli altri paesi, esclusa la Germania e la Francia, continua ad espandersi fortemente. Gli effetti di fiducia del PMI tendono a essere di breve durata. Dopo tutto, una parte significativa dell'attuale incertezza politica si risolvera' dopo le elezioni francesi. Alla fine, prevarranno i fondamentali economici. Cio' significa che i PMI probabilmente aumenteranno di nuovo tra un mese o due". Venendo all'azionario, a Piazza Affari si salva solo una manciata di titoli. I migliori sono Hera (+1,61%) e Saipem (+1,36%) con i giudizi positivi degli analisti in vista dei risultati trimestrali, che saranno pubblicati a fine luglio. In positivo anche Nexi (+0,87%), Stellantis ed Erg (entrambe a +0,5%). In fondo al listino scivolano invece Amplifon (-3,17%) e il comparto bancario, con Mps (-4,2%), Popolare di Sondrio (-3,06%) e Bper (-2,82%). St perde invece il 2,41%, in scia ai cali del tech europeo e americano. Fuori dal paniere principale, precipita Intercos (-5,05%), dopo il collocamento accelerato del 6,8% da parte di The Innovation Trust. Sul mercato valutario, l'euro e' debole 1,068 (da 1,072 ieri in chiusura). La divisa unica scambia con lo yen a 169,8 (170 al closing precedente), mentre il cross dollaro/yen e' indicato a 158,9 dollari (158,7 dollari). Piatto il prezzo del petrolio, con il Brent Agosto a 85,69 dollari al barile (-0,02%) e il Wti di pari scadenza a 81,8 dollari (+0,01%). Cala dell'1,1 a 34 euro al megawattora il gas sulla piattaforma di Amsterdam.
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