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Asia parte mista: Hong Kong tira, Cina quasi piatta

- di: Matteo Borrelli
 
Asia parte mista: Hong Kong tira, Cina quasi piatta
Borse Asia: apertura mista, Hong Kong guida, Cina piatta
Solo aperture: Hang Seng in lieve rialzo, Shanghai e Shenzhen mosse; Tokyo cauta, Seul positiva. Focus su Pce Usa e conti Alibaba.

Nota metodologica: questo articolo riguarda solo le aperture di oggi venerdì 29 agosto 2025 nei listini asiatici. I numeri che seguono non sono chiusure né “midday”, ma indicazioni iniziali (primi minuti di scambio).

Hong kong apre con il piede giusto, tech in vetrina

Avvio in lieve rialzo per Hong Kong: l’Hang Seng si è allineato subito sopra quota 25.095, +0,39% all’apertura ufficiale. Nei primissimi scambi movimento costruttivo sui grandi nomi tecnologici, in scia al filone IA globale e in attesa delle trimestrali: pressioni in acquisto su Alibaba e Tencent, più volatile Xiaomi. I segnali “micro” arrivano sia dal print ufficiale di apertura sia dalle prime letture di mercato nella fascia 9:30–10:15 locali.

Cina continentale: partenza millimetrica

Sulle piazze mainland l’intonazione è stata quasi piatta: Shanghai Composite al via a 3.842,82 (−0,02%), Shenzhen Component a 12.568,63 (−0,02%). Segnale: dopo il rally delle ultime settimane e i picchi di liquidità, l’apertura odierna fotografa un mercato che prende fiato e seleziona i temi (fintech, semiconduttori, energia verde) senza cedere il timone agli eccessi.

Tokyo parte cauta, con i dati domestici sullo sfondo

A Tokyo l’impostazione iniziale è stata leggermente negativa, coerente con l’apertura sotto il precedente close e con un flusso macro meno brillante (produzione industriale giù in luglio; inflazione di Tokyo più morbida). Il Nikkei 225 ha aperto intorno a 42.308 (sotto la chiusura precedente a 42.520), con mercato attento anche al cambio dollaro/yen in lieve rafforzamento dello yen.

Seoul in lieve progresso

La Corea del Sud ha allineato un esordio positivo: Kospi in rialzo di circa 0,31% nei primi 15 minuti (area 3.206), con tono migliore su banche e chimici e tech più selettivo. È un’apertura che ricalca il traino notturno di Wall Street e l’idea di “soft landing” nell’hi-tech dopo i conti di Nvidia.

Il filo rosso di giornata: inflazione al consumo Usa, dollaro più morbido e conti cinesi

Il contesto regionale è stato irrobustito dalla corsa di Wall Street (record per S&P 500 e Dow) e da un dollaro più morbido sulle attese di taglio Fed, mentre petrolio e oro hanno ritracciato leggermente. Tradotto per l’Asia: migliore propensione al rischio, ma con l’occhio sul Pce statunitense di oggi.

Sul fronte corporate, i desk guardano a Alibaba, che oggi pubblica i conti del trimestre giugno: tema chiave la traiettoria dell’AI nel cloud e l’effetto della “price war” nel retail on-demand. L’evento è confermato da comunicati IR e dai principali provider finanziari.

Voci dal mercato

“Earnings are still growing very rapidly for U.S. tech companies”, ha detto Thomas Mathews (Capital Economics), spiegando perché l’Asia stia agganciando l’onda IA nonostante l’altalena sui nomi cinesi dei chip.

“There are three important pieces of data ahead of the September FOMC”, ha ricordato Khoon Goh (ANZ): Pce oggi, poi payrolls e Cpi.

Sulle small-mid tech di Shanghai, Frank Benzimra (Société Générale) ha definito la presa di beneficio “a very normal way of the market functioning” dopo rally e segnali di cautela delle stesse aziende.

Analisi

Hong Kong: il print di apertura conferma il recupero di tono del listino e mantiene vivo il canale d’ingresso di capitali mainland sul mercato H, driver che nel 2025 ha già mosso cifre record. Fatto: afflussi massicci via programmi transfrontalieri hanno sostenuto i rialzi del primo semestre.

Cina continentale: l’avvio piatto è coerente con una fase più matura del rally e con interventi selettivi (pubblici/privati) che evitano forzature, mentre i segmenti più caldi—come lo STAR 50—restano esposti a rapide rotazioni.

Giappone: l’open fiacco si spiega con dati interni misti e yen meno debole; l’azionario resta però su livelli storicamente elevati, per cui la sensibilità alle sorprese macro è alta.

Corea: l’open in verde mostra che la catena del valore dei semiconduttori sconta meno timori immediati dopo i conti IA negli Stati Uniti.

Che cosa guardare nelle prossime ore

  • Dati Usa: il Pce può ridisegnare la curva dei tassi attesi e il dollaro; con un DXY debole, l’Asia tende a respirare meglio.
  • Alibaba earnings: guida il sentiment su tech e consumo cinesi anche a Hong Kong. Conferma calendario: risultati attesi oggi.
  • Materie prime: Brent in area 68 $ segnala domanda tiepida e struttura dei prezzi ancora fragile; un petrolio più basso è di norma un tailwind per importatori asiatici.
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