Borse: le proteste contro i confinamenti in Cina affossano i mercati asiatici

- di: Redazione
 
I mercati azionari asiatici hanno risentito pesantemente oggi delle proteste che stanno infiammando la Cina contro le rigorose restrizioni imposte alla popolazione per arginare nuovo casi di contagi da coronavirus.
La borsa di Hong Kong è anche arrivata a perdere il 4% prima di recuperare, a meno 2.1%, a 17.211,76. Lo Shanghai Composite ha perso l'1,3% a 3.061,69.

Borse: le proteste contro i confinamenti in Cina affossano i mercati

L'indice Nikkei 225 di Tokyo ha perso lo 0,4% a 28.162,83 e il Kospi di Seul ha perso l'1,3% a 2.408,76. A Sydney, lo S &P/ASX 200 ha perso lo 0,4% a 7.229,10 dopo la pubblicazione di dati sulle vendite al dettaglio inferiori alle attese. Il SET di Bangkok è sceso dello 0,2%. L'eccezione ai cali generalizzati è arrivata dal Sensex di Mumbai, che ha guadagnato lo 0,4%. Negli Stati Uniti (venerdì, quando i mercati hanno chiuso alle 13:00 per la festività del Giorno del Ringraziamento di giovedì), l'indice l'S & P 500 è sceso di meno dello 0,1% chiudendo a 4.026,12. Il Dow Jones Industrial Average è salito dello 0,5% a 34.347,03. Il Nasdaq è sceso dello 0,5% a 11.226,36.

Gli investitori rimangono preoccupati sulle prossime decisioni della Federal Reserve nella sua politica di rialzo dei tassi di interesse per contrastare l'inflazione, ma con il timore di innescare processi recessivi. Il greggio di riferimento statunitense ha perso 2,23 dollari a 74,05 al barile nel commercio elettronico sul New York Mercantile Exchange.
Il greggio Brent, che viene utilizzato per il prezzo del petrolio per il commercio internazionale, è sceso di 2,40 dollari, a 81,31 al barile.
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Italia Informa n°6 - Novembre/Dicembre 2022
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