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Borse europee prudenti, Wall Street tonica

- di: Matteo Borrelli
 
Borse europee prudenti, Wall Street tonica
Le Borse europee inaugurano il 2025 con una seduta all’insegna della cautela. Piazza Affari chiude in lieve rialzo (+0,55%), seguendo la scia degli altri listini del Vecchio Continente. Londra si distingue con un guadagno dello 0,9%, mentre Francoforte Madrid segnano rispettivamente +0,2% e +0,1%. Parigi resta stabile.

Energia in crescita, banche in difficoltà
L’andamento positivo è trainato dal settore energetico. A Milano, Saipem (+5,5%) guida i guadagni, seguita da Eni (+2,6%) e Prysmian (+2%). Bene anche le utility come Enel e A2A, entrambe in rialzo dell’1,7%. Le banche, invece, soffrono: Bper perde il 3,2%, mentre Mps e Popolare di Sondrio registrano rispettivamente -1,7% e -1,3%. Unicredit cede lo 0,8%, alle prese con l’OPS su Banco Bpm (-0,6%).

Wall Street in rialzo
Dall’altra parte dell’Atlantico, Wall Street mostra un andamento positivo. L’S&P 500 guadagna lo 0,71%, grazie all’ottimismo su una possibile ripresa economica nel 2025. “I mercati statunitensi sembrano beneficiare delle prospettive di un allentamento delle tensioni geopolitiche e della solidità del mercato del lavoro”, ha commentato Jane Morgan, analista di JP Global Markets.

Valute e materie prime
L’euro continua a perdere terreno nei confronti del dollaro, scendendo a quota 1,03. “La forza del dollaro riflette le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve”, ha dichiarato Mark Thompson, esperto di valute presso FX Dynamics.
Sul fronte delle materie prime, l’oro si consolida a 2.647,9 dollari l’oncia, con un incremento significativo rispetto alla chiusura precedente. Il petrolio WTI avanza del 2,33%, spinto dai timori di una riduzione dell’offerta. Anche il gas naturale segna un aumento, rafforzando il settore energetico.

Spread e titoli di Stato
Lo spread BTP-Bund si porta a 115 punti base (+2), con il rendimento del decennale italiano al 3,51%. “L’aumento dello spread riflette le incertezze legate alle politiche fiscali europee”, ha spiegato Luca Rossi, economista di Intesa Research.

Prospettive per il 2025
Gli investitori restano in attesa delle decisioni delle banche centrali, con un occhio alle mosse della Bce e della Fed. Il contesto economico globale rimane incerto, influenzato da fattori geopolitici e dai segnali di rallentamento dell’economia cinese. Tuttavia, il settore energetico sembra destinato a giocare un ruolo centrale nei prossimi mesi, sostenuto dai rialzi delle materie prime.
Con una chiusura prudente ma positiva, il 2025 si apre sotto il segno della cautela, ma con margini di ottimismo per settori chiave come l’energia e le utility.
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