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Denatalità e debito, Giorgetti avverte: “Il fattore ageing mina la sostenibilità del sistema”

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Denatalità e debito, Giorgetti avverte: “Il fattore ageing mina la sostenibilità del sistema”

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha lanciato un nuovo allarme sulla sostenibilità del debito pubblico italiano in relazione alla denatalità e all’invecchiamento della popolazione. Intervenendo all’Ecofin di Lussemburgo, il titolare del Mef ha spiegato che “il fattore ageing pesa più di ogni altro elemento sulla sostenibilità del nostro debito pubblico”.

Denatalità e debito, Giorgetti avverte: “Il fattore ageing mina la sostenibilità del sistema”

Secondo Giorgetti, l’invecchiamento non è solo una questione demografica, ma un vero e proprio vincolo strutturale per la finanza pubblica, che rischia di compromettere la capacità dello Stato di onorare i propri impegni nel medio-lungo periodo.

Riforme e natalità come pilastri della tenuta futura
Giorgetti ha evidenziato come il tema della natalità debba tornare al centro delle politiche europee e italiane. Il rapporto tra contribuenti attivi e percettori di welfare si sta progressivamente sbilanciando, e questo comporta un inevitabile aumento della pressione fiscale o un taglio delle prestazioni sociali. “Non possiamo pensare di mantenere l’attuale sistema di protezione sociale senza affrontare con decisione il nodo demografico”, ha detto, sollecitando interventi strutturali e incentivi forti per le giovani famiglie. Il ministro ha auspicato un “patto generazionale” che sappia sostenere chi sceglie di avere figli, integrando misure economiche e culturali.

Bruxelles e il vincolo del debito: la posizione italiana
L’Italia si prepara a difendere a Bruxelles la propria linea in vista della revisione delle regole europee sulla governance economica. Il Mef intende valorizzare il legame tra spesa per famiglie, scuola e sanità con la sostenibilità di lungo termine. “Una spesa che aumenta il potenziale di crescita va considerata diversa da quella improduttiva”, ha precisato Giorgetti. In questo quadro, i fondi per contrastare la denatalità dovrebbero essere trattati come investimenti e non come mero disavanzo. Il dibattito resta aperto su come conciliare il ritorno ai parametri di Maastricht con le esigenze sociali più pressanti.

I riflessi sulle previsioni economiche e sulla credibilità internazionale
La questione demografica incide direttamente anche sulle valutazioni delle agenzie di rating e sulla percezione degli investitori internazionali. Un Paese che invecchia rapidamente senza rimpiazzo generazionale viene considerato a rischio di stagnazione e di crisi previdenziale. Giorgetti ha quindi richiamato la responsabilità collettiva a un “realismo intergenerazionale” che metta al riparo il futuro del sistema economico italiano. L’obiettivo è costruire una narrazione di sostenibilità credibile, capace di attrarre risorse e fiducia anche nei mercati finanziari.

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