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Trump: Buon Natale alla mia prossima proprietà

- di: Marta Giannoni
 
Trump: Buon Natale alla mia prossima proprietà
Mentre gli americani scartavano i regali e si godevano la pausa natalizia, Donald Trump scartava il suo arsenale di dichiarazioni geopolitiche. Dal Canale di Panama al Canada, passando per la Groenlandia, il presidente eletto ha trasformato la tradizionale pace natalizia in un fuoco d’artificio diplomatico. 

Panama: auguri e soldati cinesi
Trump, sempre sobrio come una tazza di eggnog corretto, ha augurato un “Buon Natale” ai “meravigliosi soldati cinesi che amorevolmente, ma illegalmente, gestiscono il Canale di Panama”. Nessuno era sicuro se stesse lanciando un’accusa o proponendo un reality show, ma la nomina di Kevin Marino Cabrera come prossimo ambasciatore a Panama ha fatto capire che i propositi non erano proprio pacifici.

Canada: 51° stato o parco giochi?
Non contento, ha rivolto il suo sguardo al nord, definendo il Primo Ministro Justin Trudeau un “governatore” e il Canada un “meraviglioso 51° stato in attesa di adozione”. Le voci di un presunto piano per trasformare il parlamento canadese in un Disney World geopolitico rimangono non confermate, ma lo spirito natalizio del “governatore” Trudeau ha evitato reazioni dirette. 

Groenlandia: ghiaccio bollente
Infine, è arrivato il turno della Groenlandia, che Trump non ha mai dimenticato dopo il suo tentativo fallito di acquisto. “La Groenlandia è nostra”, ha dichiarato, con la stessa convinzione con cui si ordina un Big Mac. La risposta del primo ministro groenlandese, Mute Egede, è stata altrettanto glaciale: “Non è in vendita”, accompagnata da un piano da due miliardi di euro per rafforzare la difesa artica. E, no, il pacchetto non include un fiocco regalo. 

Biden: pace, amore e… silenzio
Mentre Trump twittava come una star in preda a un’overdose di spirito natalizio, il presidente uscente Joe Biden ha optato per un tono più tradizionale, augurando “luce, amore e gentilezza” al Paese. Nessuna minaccia di conquista, nessun ambasciatore nominato al volo, solo un messaggio che ha fatto sbadigliare i giornalisti della Casa Bianca.
E così, questo Natale ha portato al mondo un chiaro segnale: con Trump, il mondo è un grande tabellone del Monopoli. E lui sta solo aspettando i dadi.

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