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Rc auto, il conto sale ancora: media a 415 euro

- di: Marta Giannoni
 
Rc auto, il conto sale ancora: media a 415 euro
Rc auto, il conto sale ancora: media a 415 euro
Aumenti rallentano ma non si fermano: +3,7% nel secondo trimestre. Napoli resta la più cara, Aosta la più economica. Consumatori all’attacco: “Serve una riforma vera”, “indennizzo diretto facoltativo da applicare”.

La curva dei prezzi dell’Rc auto non scende: nel secondo trimestre 2025 il premio medio arriva a 415 euro, con un incremento annuo del 3,7% (circa +2% in termini reali). Il ritmo è meno brusco di inizio anno e lontano dai picchi del 2024, ma la direzione resta una sola.

La fotografia dei prezzi

Il gap storico tra territori resiste e racconta due Italie: Napoli sfiora i 600 euro per polizza, Aosta viaggia attorno ai 333 euro. Il differenziale medio si attesta sui 264 euro.

Cosa succede alle due ruote

Nel trimestre, segnali positivi arrivano dai mezzi a due ruote: 302 euro il premio medio per le moto e 196 euro per i ciclomotori, in lieve calo rispetto ai tre mesi precedenti.

Il divario Nord-Sud non molla

La distanza geografica resta il nervo scoperto. Napoli mantiene il primato delle tariffe più elevate (circa 597 euro), mentre Aosta guida tra le piazze più “leggere”. Negli ultimi dodici mesi gli aumenti più marcati si registrano ad Aosta e Roma.

Incidenti in calo, prezzi in su

Proprio mentre gli incidenti stradali mostrano un nuovo calo su base annua, i prezzi non arretrano: una frizione che irrita famiglie e pendolari.

La voce dei consumatori

“L’escalation delle tariffe prosegue nonostante l’inflazione sotto controllo e la contrazione dell’incidentalità. Per calmierare le polizze è ormai improcrastinabile applicare la sentenza della Corte costituzionale che rende facoltativo l’indennizzo diretto”, afferma il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso.

Il Codacons stima una “stangata” superiore ai due miliardi di euro nell’arco degli ultimi anni, calcolata sul totale delle auto assicurate. Per l’Unione Nazionale Consumatori, la leva è una comparazione completa dei prezzi: “Senza la possibilità di confrontare davvero i premi, non c’è concorrenza”. Adoc punta il dito sulle disuguaglianze territoriali: “È inaccettabile che un automobilista sia penalizzato solo perché vive in una certa provincia”.

Il nodo regolatorio

È in discussione la Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025. Le associazioni chiedono una revisione incisiva del mercato Rc auto: comparatori davvero esaustivi (non solo coperture base), più trasparenza sui costi e un’applicazione coerente dell’indennizzo diretto facoltativo.

Che cosa può fare oggi l’automobilista

  • Confrontare preventivi includendo le garanzie accessorie desiderate.
  • Rivedere franchigie e clausole di guida (esperta/limitata).
  • Valutare la telematica quando conviene, specie per neopatentati.
  • Alzare i massimali Rc quando il sovrapprezzo è contenuto.
  • Usare il risarcimento in forma specifica quando più vantaggioso.
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