• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Dazi Usa, l’Italia fa i conti: rischi e contromosse

- di: Vittorio Massi
 
Dazi Usa, l’Italia fa i conti: rischi e contromosse
Dazi Usa: impatto per l’Italia e mosse Ue tra 15% e 30%
Tra il 15% “di tregua”, minacce al 30% e ricorsi in tribunale, Roma cerca margini per salvare export e filiere strategiche.

L’Europa ha evitato l’onda d’urto del 30% generalizzato, ma non ha ottenuto una vera tregua: l’aliquota di base al 15% sugli scambi con gli Stati Uniti colpisce auto, semiconduttori, farmaci e buona parte del manifatturiero. “15% is not to be underestimated, but it is the best we could get”, ha spiegato Ursula von der Leyen il 27 luglio. In altre parole, non è pace: è gestione del danno.

Un equilibrio scambiato con energia

Per ottenere prevedibilità, l’Ue ha messo sul tavolo acquisti di energia statunitense (GNL e combustibili nucleari) per tre anni e uno schema di zero-for-zero su categorie selezionate (aeronautica, chimica di nicchia, generici). “Today’s deal creates certainty in uncertain times, delivers stability and predictability”, ha sintetizzato von der Leyen. Il messaggio: paghiamo con l’energia per guadagnare tempo su filiere e occupazione.

Il paradosso legale

La Corte d’Appello Usa ha frenato l’uso estensivo dell’“emergenza nazionale” per imporre dazi, ma ha lasciato il sistema in vigore in attesa del possibile ricorso alla Corte Suprema. Per imprese e mercati significa un limbo regolatorio: aumentano i vincoli giuridici, ma le tariffe continuano a mordere.

Il conto per il made in Italy

Secondo analisi recenti, nove comparti in cui l’Italia guida l’export Ue verso gli Usa valgono 15,2 miliardi su 67,3: meccanica di precisione, moda, agroalimentare di qualità, arredo, gomma-plastica, nautica, farmaceutica, apparecchi elettrici, bevande. Con il 15% fisso il danno medio annuo stimato per l’export italiano è tra 7 e 8 miliardi: non è un colpo mortale, ma è un’emorragia di margini e competitività.

Auto e aerospazio sotto pressione

Nel settore auto, i conti dei grandi gruppi europei segnalano margini sotto stress tra rallentamento cinese e barriere Usa, con l’ecosistema italiano (fornitori, design, ingegneria) agganciato alla stessa locomotiva. Nell’aerospazio, alcuni Paesi europei stanno dirottando ordini verso fornitori Ue per evitare attriti: per l’Italia (aerostrutture, avionica, MRO) è una finestra d’opportunità che richiede politiche industriali proattive.

La trincea delle pmi: addio “de minimis”

La sospensione della franchigia “de minimis” dal 29 agosto ha azzerato la facilità con cui migliaia di pmi spedivano campionature e micro-ordini: ogni invio è a tariffazione piena. In parallelo, diversi operatori logistici applicano balzelli fissi per pacco all’ingresso negli Usa (80, 160 o 200 dollari), legati all’aliquota del Paese d’origine. Per il made in Italy di nicchia è un salasso sul carrello prima ancora che sullo sdoganamento.

Roma si muove

La Farnesina ha attivato la Task Force Dazi. “L’intesa sui dazi è un passo importante per dare stabilità agli scambi e alle nostre industrie strategiche”, ha affermato Antonio Tajani. A metà luglio lo stesso ministro frenava gli entusiasmi: “L’obiettivo finale è lo zero a zero, ma non credo si possa realizzare entro l’1 agosto”. In parallelo, Bruxelles mantiene contromisure pronte se la pressione tornasse al 30%.

Cosa fare adesso

Assicurare le pmi contro il rischio dazi; investire in intelligenza doganale (classificazioni, origine preferenziale, rotte “pulite”); coordinare Sace-Simest-Ice per diversificare mercati alternativi; legare la “moneta” energetica a ritorni industriali in Italia (idrogeno, porti GNL, componentistica). Il protezionismo è ormai strutturale: l’adeguamento deve esserlo altrettanto.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 122 record
12/01/2026
UniCredit, Orcel e i 6 miliardi: e il risiko ora passa da Siena
UniCredit ha capitale in eccesso e una strategia di espansione: dopo lo stop su Banco BPM ...
12/01/2026
Golden power “residuale”: il risiko bancario rallenta e cambia regista
Il governo riscrive le regole del golden power per banche e assicurazioni: prima BCE e Ant...
12/01/2026
Umbria, più assunzioni ma meno qualità: il lavoro che cambia nel 2026
In Umbria le assunzioni crescono a gennaio ma rallentano nel trimestre. Aumentano i lavori...
12/01/2026
Il Tesoro in Borsa: 97,8 miliardi e la regia delle partecipate
Lo Stato controlla quasi il 30% di Piazza Affari: 97,8 miliardi tra Enel, Eni, Poste, Leon...
12/01/2026
Europee in ordine sparso: oro e argento da record, Milano piatta
Borse europee contrastate con Milano stabile, spread in calo, oro e argento su nuovi recor...
12/01/2026
Italia calamita per milionari: “porto sicuro” che risale la classifica
Nel 2025 l’Italia chiude con +3.600 milionari in ingresso: tasse più prevedibili, qualità ...
Trovati 122 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia