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Istat: Industria e servizi tra segnali di ripresa e ostacoli globali

- di: Bruno Coletta
 
Istat: Industria e servizi tra segnali di ripresa e ostacoli globali

Uno sguardo ai dati di ottobre: ripresa moderata
Secondo il report Istat "Fatturato dell’industria e dei servizi" per ottobre 2024, il fatturato industriale ha registrato un incremento dello 0,5% in valore e dello 0,8% in volume rispetto al mese precedente. Questo risultato è stato trainato dal mercato interno (+1,7% in valore e +1,6% in volume), mentre il mercato estero ha subito una contrazione (-1,6% in valore e -0,4% in volume).
Il settore dei servizi ha mostrato performance più dinamiche, con un aumento del 2,0% in valore e dell’1,3% in volume. In particolare, il commercio all’ingrosso ha segnato un incremento del 2,8% sia in valore sia in volume, mentre gli altri servizi hanno evidenziato una crescita più contenuta (+1,1% in valore e +0,9% in volume).

Beni di consumo in crescita, ma l’energia frena
Tra i principali raggruppamenti industriali, i beni di consumo si sono distinti con un aumento del 2,3%, mentre i beni strumentali e intermedi sono rimasti pressoché stabili (+0,1% e -0,1%, rispettivamente). L’energia, tuttavia, ha continuato a rappresentare una criticità, con una diminuzione del 2,9%.

Il trimestre in chiaroscuro
Nonostante i segnali positivi di ottobre, il trimestre agosto-ottobre ha mostrato un rallentamento complessivo. Il fatturato industriale è calato dello 0,6% in valore e dell’1,3% in volume rispetto al trimestre precedente. Per i servizi, il valore è rimasto invariato, ma il volume è diminuito dello 0,6%, segnalando una domanda interna ancora incerta.

Trend annuali: il peso della congiuntura globale
Rispetto a ottobre 2023, il fatturato industriale corretto per gli effetti di calendario ha registrato una contrazione significativa: -5,3% in valore e -3,8% in volume. Questa flessione è più marcata sul mercato estero (-7,7% in valore e -4,9% in volume) rispetto a quello interno (-4,0% in valore e -3,3% in volume).
I beni di consumo rappresentano un’eccezione con una crescita tendenziale del 3,1%, mentre il comparto energetico ha subito una flessione drastica (-24,1%). Anche i beni strumentali (-11,0%) e intermedi (-3,6%) hanno contribuito al rallentamento.
Servizi: un contrasto positivo
In controtendenza rispetto all’industria, il settore dei servizi ha continuato a crescere su base annua. A ottobre 2024, il fatturato ha registrato un aumento del 2,8% in valore e dello 0,4% in volume. Il commercio all’ingrosso ha mostrato le migliori performance, con un incremento del 2,8% in volume, mentre gli altri servizi hanno registrato una crescita solo in valore (+3,2%).

L’analisi Istat: opportunità e sfide
L’Istat sottolinea che ottobre 2024 rappresenta un mese di recupero per l’industria dopo un periodo di flessione durato cinque mesi, grazie alla spinta del mercato interno. Tuttavia, il rallentamento del commercio estero e la flessione nei comparti energetici e strumentali evidenziano le sfide che l’economia italiana continua ad affrontare.
Nei servizi, la crescita è stata più uniforme, con incrementi significativi nel commercio e nella riparazione di veicoli. Tuttavia, le attività professionali, scientifiche e tecniche hanno registrato una stagnazione, segnalando la necessità di ulteriori interventi strutturali.

Uno sguardo al futuro
I dati del report Istat disegnano un quadro complesso per l’economia italiana. Sebbene i segnali di ripresa siano incoraggianti, il contesto globale e interno rimane fragile. Le prossime sfide includono il rilancio della domanda estera, una maggiore efficienza energetica e politiche volte a stimolare i settori chiave per una crescita sostenibile.

 
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