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Industria, Confindustria: "Aspettative ancora positive ma in frenata"

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Industria, Confindustria: 'Aspettative ancora positive ma in frenata'

L’indagine rapida di ottobre condotta dal Centro Studi di Confindustria mostra un arretramento delle aspettative rispetto a settembre, pur mantenendo un quadro complessivamente favorevole. Il 46,3% delle grandi imprese associate prevede un aumento della produzione nei prossimi mesi, mentre il 35,1% indica stabilità e il 18,6% segnala attese di contrazione. Il sentiment resta quindi positivo, ma con slancio inferiore rispetto alle rilevazioni precedenti.

Industria, Confindustria: "Aspettative ancora positive ma in frenata"

La ripresa del saldo relativo alla domanda e agli ordini è l’elemento più significativo del mese: torna a +5,2% dopo lo zero della rilevazione precedente. Secondo Confindustria, questo indicatore rappresenta oggi il principale sostegno alla produzione, segnando una ritrovata capacità di assorbimento del mercato, almeno per una parte della manifattura.

Occupazione: cautela ma segnale positivo
Le aspettative sulla disponibilità di manodopera migliorano, con il saldo che passa da +0,2% a +0,8%. Il dato indica che la pressione sulla forza lavoro è in attenuazione e che il quadro occupazionale resta sostanzialmente equilibrato. Non si tratta di un boom di disponibilità, ma di un segnale di alleggerimento delle tensioni interne all’organizzazione produttiva.

Costi di produzione ancora negativi

Resta in territorio negativo il saldo relativo ai costi di produzione (-4,2%), pur in lieve miglioramento rispetto al dato precedente (-5,3%). Le imprese continuano quindi a percepire una pressione sui margini, legata ai costi energetici e contrattuali, ma senza aggravamenti rispetto alle fasi più critiche. È un miglioramento “relativo”, più che strutturale.

Condizioni finanziarie solide
Il giudizio sulle condizioni finanziarie rimane positivo (1,5%), con un lieve arretramento rispetto al 2,0% di settembre. Le grandi imprese mostrano una tenuta patrimoniale e di liquidità adeguata, che continua a rappresentare un cuscinetto contro la volatilità degli input produttivi. Il rallentamento, in questo caso, è fisiologico e non segnala criticità.

Materiali e impianti: torna lo stress

Più critica la percezione sulla disponibilità di materiali e impianti. Il saldo sulla reperibilità dei materiali scivola in territorio negativo a -2,9% (da +0,8%), segnalando che la normalizzazione delle catene di fornitura è ancora parziale. Anche la disponibilità degli impianti peggiora (-0,4% da +2,4%): per Confindustria questo indica una saturazione più alta e una minore flessibilità produttiva nel breve periodo.

Un ottimismo più prudente
Nel complesso l’indagine restituisce un settore ancora orientato alla crescita, ma con un graduale rallentamento dell’ottimismo. La manifattura guarda con fiducia selettiva ai prossimi mesi: ordini in recupero e base finanziaria solida spingono in avanti, mentre costi e colli di bottiglia rallentano il ritmo. L’equilibrio tra queste forze determinerà l’intensità del ciclo autunnale.

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