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Borse Europa in ripresa sulla scia Usa-Cina, Milano brilla

- di: Matteo Borrelli
 
Borse Europa in ripresa sulla scia Usa-Cina, Milano brilla
Borse Europa in ripresa sulla scia Usa-Cina, Milano brilla
Slancio moderato sui listini del Vecchio Continente, con Piazza Affari in evidenza. Effetto attese su banche centrali ed earning season tech. Valute stabili, oro in calo, energia senza scossoni. In Italia scende lo spread, bene le banche; Wall Street positiva a metà seduta.

Mercati europei in moderato rialzo

La settimana si apre con un clima costruttivo per le Borse europee, sostenute dal segnale di distensione tra Stati Uniti e Cina in vista del confronto politico-commerciale. Il tono è positivo ma prudente: gli operatori guardano alle prossime decisioni di BCE, Fed e BoJ e a una tornata di trimestrali tech particolarmente densa.

Milano fa meglio del resto del continente con il Ftse Mib a +1,0% (42.911 punti). Francoforte avanza in modo composto (circa +0,28%), Londra oscilla sulla parità, Parigi è sostanzialmente invariata. A Madrid l’Ibex 35 aggiorna un massimo intraday a 16.027,6, agganciandosi a un ciclo macro più dinamico.

Tra i temi di seduta, rimbalza la tecnologia in scia alle attese su una maggiore prevedibilità nelle rare earths, mentre le case automobilistiche tedesche reagiscono a risultati meno deboli del previsto. In Danimarca il settore bancario catalizza l’attenzione dopo l’annuncio di un’operazione di integrazione che crea una realtà con obiettivi di efficienza e redditività elevati; a Lisbona, l’energia brilla su indicazioni incoraggianti sulle prospettive 2025. In Svizzera, farmacéutico e chimica mostrano prese di beneficio.

Piazza Affari davanti a tutti

Spread BTP-Bund in miglioramento a circa 85 punti base (-6 pb), con il decennale italiano che scende attorno al 3,39%. Il calo del premio di rischio dà ossigeno al comparto bancario e sostiene l’inerzia dell’indice.

Blue chip migliori (Ftse Mib): Banca MPS +3,25%, BPER +2,75%, Tenaris +2,71%, Popolare di Sondrio +2,61%. Blue chip peggiori: Campari −2,07%, Lottomatica −1,40%, Amplifon −1,37%, DiaSorin −1,15%.

Mid Cap in evidenza: Maire +4,36%, doValue +4,28%, Cembre +2,73%, Cementir +2,66%. Mid Cap deboli: Intercos −1,97%, Piaggio −1,83%, Alerion −1,72%, Pharmanutra −1,50%.

Small Cap: seduta nel complesso costruttiva, con acquisti selettivi sui titoli esposti ai cicli domestici e realizzi su storie che avevano corso di recente. (Andamenti dettagliati disponibili su richiesta.)

Valute e materie prime

Il cambio euro/dollaro resta stabile in area 1,164, segnale di attese bilanciate sulle policy monetarie.

L’oro vive una giornata di prese di beneficio e scambia attorno a 4.000 dollari/oncia (-circa 2,7%), coerente con un temporaneo ritorno dell’appetito per il rischio.

Il petrolio WTI è poco mosso, vicino a 61,6 dollari al barile; il Brent oscilla sui livelli recenti. Il gas europeo resta sotto controllo, in un contesto privo di shock sull’offerta.

Wall Street a metà seduta

A New York prevale il segno più con l’S&P 500 intorno a +1,0% a metà giornata. Il mercato guarda alla stagione delle trimestrali dei big tecnologici e alle indicazioni che arriveranno dalla Fed. Il tono “risk-on” d’oltreoceano contribuisce a consolidare l’umore positivo europeo.

Voci dal mercato

“Galp è ben posizionata per superare le attuali previsioni per il 2025”, ha sottolineato la co-CEO Maria Joao Carioca, alimentando acquisti sul comparto energia di Lisbona.

Sul fronte danese, i vertici delle banche coinvolte nell’operazione di fusione hanno parlato di “una banca con l’obiettivo unificante di essere tra le migliori per performance, efficienza e redditività”, indicando una rotta di crescita disciplinata.

Cosa osservare nelle prossime ore

Il mercato rimane sensibile a tre fattori: banche centrali (linguaggio su inflazione e liquidità), earning season tech (Microsoft, Alphabet, Meta, Apple, Amazon) e segnali geopolitici sul dossier Usa-Cina. Una sorpresa su uno di questi fronti potrebbe alterare rapidamente l’equilibrio tra asset rischiosi e beni rifugio.

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