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Prandini (Coldiretti): "La situazione del prezzo del latte alla stalla è diventata insostenibile"

- di: Daniele Minuti
 
Prandini (Coldiretti): 'La situazione del prezzo del latte alla stalla è diventata insostenibile'
Ettore Prandini, il Presidente di Coldiretti, ha parlato della difficile situazione relativa al latte alla stalla, pesantemente peggiorata in questo ultimo periodo dopo l'annata difficile dovuta all'emergenza sanitaria per via della pandemia.

"La situazione del prezzo del latte alla stalla è diventata insostenibile" - ha spiegato Prandini - "con pressioni al ribasso che non hanno ragione d’essere e che mettono a rischio tutto il sistema degli allevamenti in un momento in cui con la pandemia Covid è necessario continuare a garantire le forniture alimentati alle famiglie italiane. Noi siamo pronti alla mobilitazione per difendere le stalle italiane e abbiamo scritto al Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli per chiedere di aprire subito un tavolo di confronto, in modo da trovare una soluzione condivisa che garantisca una corretta remunerazione con una equa distribuzione di valore lungo la filiera".

Le difficoltà riguardano l'intero segmento zootecnico del nostro Paese, con allevatori in enorme crisi per via dei prezzi troppo bassi a fronte del rincaro delle materie prime e dei foraggi, partendo dal mais fino ad arrivare alla soia.

Prandini (Coldiretti): "Necessario concordare compensi equi nei contratti fra industrie e allevatori"

La situazione di difficoltà riguarda tutto il comparto zootecnico italiano, dalla carne al latte, con gli allevatori messi sotto pressione da prezzi troppo bassi a fronte del rincaro delle materie prime e dei foraggi, dal mais alla soia, a causa delle tensioni generate dalla pandemia.

Prandini è stato chiaro: "Sarà necessario che nei contratti di fornitura fra le industrie di trasformazione e gli allevatori siano concordati compensi equi perché a fronte dei i rincari delle materie prime alla base dell’alimentazione degli animali è fondamentale assicurare la sostenibilità finanziaria degli allevamenti sottraendoli al rischio di chiusura a causa di prezzi sotto i costi di produzione. Una adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori è condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti sicuri e di qualità che sostengono l’economia, il lavoro e i territori italiani. L’allarme globale provocato dal Covid ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza ma anche le fragilità presenti in Italia sulle quali occorre intervenire per difendere la sovranità alimentare, ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali e creare nuovi posti di lavoro".

Il Presidente di Coldiretti conclude lanciando l'allarme sull'urgenza di interventi da mettere in campo per salvare la "Fattoria Italia" per via della crisi: "A rischio c'è la biodiversità delle stalle italiane dove sono minacciate di estinzione ben 130 razze allevate. Gli animali custoditi negli allevamenti sono un tesoro da tutelare, anche per il rischio sul presidio di un territorio dove la manutenzione è garantita dall’attività di allevamento. Per questo quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere, spesso da intere generazioni, lo spopolamento e il degrado".
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