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Sanchez: “Rinnovabili finché sarò al governo”. E il nucleare resta in uscita

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Sanchez: “Rinnovabili finché sarò al governo”. E il nucleare resta in uscita

Pedro Sanchez mette un punto fermo sulla strategia energetica spagnola e lo fa con una frase che vale più di un documento programmatico: la Spagna continuerà a puntare sulle rinnovabili “per tutto il tempo in cui io resterò al governo”. Non è solo un annuncio, è una dichiarazione di linea politica. E arriva nel luogo giusto: la chiusura dello Spain Investors Day a Madrid, il forum internazionale che parla agli investitori e misura la credibilità delle scelte industriali.

Sanchez: “Rinnovabili finché sarò al governo”. E il nucleare resta in uscita

Il premier iberico rivendica un ribaltamento: “La Spagna ha trasformato in punti di forza le proprie debolezze”, a partire dai costi dell’energia. Per molti anni, ricorda Sanchez, l’energia ha rappresentato “uno dei fattori di riduzione della competitività dell’economia spagnola”. Oggi, nella lettura del leader socialista, quel freno si è trasformato in leva: il Paese produce gran parte dell’energia grazie alle rinnovabili e, proprio per questo, può sostenere prezzi più bassi e una maggiore competitività.

“Energia 20% più economica della media europea”
Sanchez non si limita a un discorso di principio. Porta un numero, e quel numero pesa: grazie alla scommessa sulle rinnovabili, “l’energia è di un 20% più economica della media europea”. È un messaggio che parla a due destinatari. Alle imprese, che chiedono costi energetici sostenibili per restare competitive. E ai cittadini, che misurano la transizione ecologica non sulla retorica, ma sulle bollette e sulla qualità della vita.
Il premier insiste sul fatto che questa traiettoria non è stata automatica. Ricorda che “pochi anni fa” in Spagna si arrivò perfino a imporre una “tassa al sole”, a difesa di uno status quo energetico che, secondo lui, “nulla aveva a che vedere con l’interesse della maggioranza sociale” del Paese. È il modo con cui Sanchez costruisce il racconto politico: da un sistema bloccato a un modello che oggi rivendica come vincente.

Nucleare: confermata la chiusura delle centrali
Sul nucleare, Sanchez conferma la linea: il governo intende portare avanti il programma di chiusura delle centrali. Ricorda che è stato negoziato con le imprese un percorso per l’uscita e ribadisce: “Continueremo su questa linea”. La posizione è netta e viene motivata con un doppio argomento: l’energia verde è “più economica” e permette di centrare “gli obiettivi della transizione ecologica di cui abbiamo bisogno per lasciare ai nostri figli e figlie un mondo abitabile”.
È una scelta che, nel dibattito europeo, continua a dividere. C’è chi considera il nucleare una garanzia di continuità e sicurezza energetica, e chi lo vede come una tecnologia costosa e complessa da gestire nel lungo periodo. Sanchez sceglie il secondo campo e lo fa senza ambiguità, legando la decisione a convenienza economica e sostenibilità.

L’avvertimento alle aziende: sicurezza e costi non devono ricadere sullo Stato
Il passaggio più duro del discorso arriva quando Sanchez si rivolge alle aziende proprietarie delle centrali nucleari. Se intendono prolungarne la vita, “sanno cosa devono fare”: garantire la sicurezza energetica e dei territori dove operano e, soprattutto, “non far ripercuotere il costo della gestione sull’amministrazione dello Stato e sui cittadini” che dovrebbero sostenerlo attraverso le imposte.
È un avvertimento politico e industriale: la partita del nucleare non può essere scaricata sul bilancio pubblico. E se qualcuno vuole cambiare rotta, dovrà farlo assumendosi costi e responsabilità. Sanchez, in sostanza, traccia un confine: transizione sì, ma senza socializzare le spese e privatizzare i benefici.

La Spagna, oggi, racconta la sua politica energetica come un modello: rinnovabili, competitività e uscita dal nucleare. E Sanchez lo trasforma in un messaggio di leadership: la scommessa continuerà finché lui resterà al governo. Una frase semplice, ma in un’Europa che vive ancora di incertezze energetiche, è una scelta che pesa.

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