Serie A: segnalazione di Wind Tre all'Agcm per il calcio in streaming

- di: Daniele Minuti
 
Continuano a crescere le preoccupazioni da parte di diversi operatori del settore delle telecomunicazioni in vista dei prossimi campionati di calcio di Serie A, che apriranno la nuova era in cui i diritti televisivi sono stati assegnati a DAZN.
Stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, i timori riguardano soprattutto la tenuta delle reti a cui si aggiungono rischi competitivi e l'eventualità di una lunghissima serie di reclami che eventuali disservizi potrebbero causare.

Il primo operatore ad essersi mosso concretamente sarebbe stato Wind Tre
, che sempre secondo il quotidiano avrebbe presentato una segnalazione direttamente all'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (che sarebbe solo la prima in attesa di altre aziende del settore). L'oggetto del contendere non è quindi solamente il concetto di esclusività della trasmissione nella nuova Serie A targata DAZN-Tim ma anche l'enorme aumento del traffico internet previsto che potrebbe creare problemi a livello nazionale.
 
Sono in molti infatti a essere convinti che i cinque mesi fra l'assegnazione dei diritti alla piattaforma streaming e l'inizio del campionato 2021/2022 non siano una finestra temporale sufficientemente ampia per migliorare le infrastrutture: proprio per questo si è mossa Wind Tre che con la sua segnalazione ha invitato l'Antitrust a vigilare su eventuali accordi tecnici o di call center fra DAZN e Tim che andrebbero a penalizzare tutti gli altri operatori.

E la questione non si esaurisce qui, perché se il potenziamento delle reti sarà un passaggio inevitabile, serve che DAZN concordi sia tempistiche che modalità degli interventi di rete che vanno pianificati, con un apposito piano di backup che sia operativo fino al momento di aggiornamento delle reti (con annessa la proposta di apertura sul digitale terrestre gratis per chi è un utente di DAZN in caso di disservizi). In ultimo c'è il lato competitivo, cioè la presenza dell'applicazione Timvision sulla smart Tv che potrebbe fungere da "esca" per togliere clienti alla concorrenza. 

Insomma, gli occhi dei grandi operatori delle telecomunicazioni italiane (e ora anche dell'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato) sono rivolti a DAZN, a pochi mesi dall'inizio della stagione calcistica di Serie A.

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