Scienza, tecnologia e sostenibilità: i sette trend del 2023

- di: Stephen Freedman, Head of Research and Sustainability, Chair of Thematic Advisory Boards di Pictet Asset Management
 
Una rassegna dei trend più interessanti per il 2023 nel campo della scienza, della tecnologia e della sostenibilità.

1) Proteggere la biodiversità
Il mondo sta aprendo gli occhi sul fatto che, per la nostra sopravvivenza sulla Terra, proteggere la biodiversità è importante quanto arrestare il riscaldamento globale. Al summit di Montreal UN COP15 di dicembre 2022, i governi dei Paesi partecipanti hanno firmato un accordo rivoluzionario per fermare la perdita di biodiversità entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo, avremo necessità di sfruttare le nuove tecnologie e quelle già esistenti, per incorporare pratiche più sostenibili in settori industriali quali agricoltura, silvicoltura, IT, pesca, materiali, immobiliare, consumi discrezionali e beni di prima necessità, utility e farmaceutica.
A seguito della COP15, ci si aspetta dal settore finanziario un contributo crescente a questa transizione. L’OCSE ha stimato che gli investimenti destinati alla salvaguardia della biodiversità ammontano a meno di 100 miliardi di dollari all’anno: una cifra irrisoria, soprattutto se comparata agli investimenti destinati a combattere il cambiamento climatico (632 miliardi di dollari). Ci aspettiamo che nel 2023 questo divario inizi a colmarsi.

2) Nuovi veicoli high-tech
Le nuove tecnologie portano cambiamenti e opportunità a tutte le industrie e il settore automobilistico non fa eccezione. Le auto elettriche stanno diventando sempre più popolari, anche per via del recente rincaro dei prezzi della benzina. Il 2023 vedrà molte aziende lanciare sul mercato nuovi prodotti, tra cui il pick-up Tesla con l’iconico look del marchio. Si ritiene che da qui a cinque anni, ogni quattro auto nuove vendute, una sarà elettrica. Questo, a sua volta, porterà all’aumento della domanda di batterie e semiconduttori. L’altro cambiamento tecnologico chiave per il comparto automobilistico è rappresentato dall’automazione. Sebbene i veicoli completamente automatizzati appartengano ancora esclusivamente alla fantascienza, i modelli più recenti presentano caratteristiche sempre più avanzate, controllate da software estremamente sofisticati. La cinese Baidu sta addirittura pianificando di lanciare sul mercato un’automobile con il volante smontabile. Secondo Goldman Sachs, la lunghezza media dei codici sorgenti per i veicoli è duplicata nel 2020 arrivando a 200 milioni di linee e potrebbe arrivare a 650 milioni di linee entro il 2025, rappresentando quindi una grande opportunità di crescita per il settore tecnologico.

3) Edge computing e gestione dati
L’arrivo del 5G e i progressi dell’IA hanno inaugurato una nuova era per l’archiviazione dei dati. L’edge computing utilizza la realtà aumentata e il machine learning per analizzare i dati nella sede in cui vengono raccolti, vicino ad essa, o “al margine”. Sfrutta poi i trasferimenti ultraveloci resi possibili dal 5G per inviare i dati al cloud (il processo diventerà ancora più rapido con l’arrivo del 6G). Uno dei principali vantaggi di questo approccio è la bassa latenza, che a sua volta apre le porte allo sviluppo di nuovi strumenti e applicazioni che si basano su ritardi minimi. Le aziende agricole, per esempio, stanno iniziando a utilizzare sensori a terra e aerei, che lavorano con un sistema di edge computing al fine di monitorare l’utilizzo dell’acqua e degli additivi chimici, per una resa ottimale delle coltivazioni. La tecnologia edge può essere di grande aiuto all’ambiente, in quanto la sua impronta di carbonio è inferiore rispetto a quella che si avrebbe processando i dati sul cloud. Crea, però, nuove problematiche legate alla sicurezza informatica e quindi necessita di nuove soluzioni per poterle affrontare.

4) Il potere del (ri)ciclo
Metalli, combustibili fossili, animali, coltivazioni: stiamo consumando le risorse di un intero anno in appena otto mesi, un ritmo non sostenibile nel lungo termine. La soluzione a questo problema è sfruttare al massimo ciò che già abbiamo, allungandone il più possibile la vita utile. Il concetto di economia circolare prevede idealmente un mondo senza sprechi, basato su un ciclo in cui le risorse vengono utilizzate e riutilizzate il più a lungo possibile. L’enfasi si pone sul creare prodotti che siano durevoli e facili da smontare, riparare, rimettere a nuovo e riassemblare per dare vita a nuovi prodotti. Questo approccio prevede anche un maggiore impiego di materiali naturali (ad esempio il legno per le costruzioni) che sono parte di un ciclo spontaneo. Questo concetto circolare può essere applicato tanto ai beni di consumo quanto all’industria e rappresenta una grande opportunità: secondo Accenture, infatti, l’economia circolare potrebbe portare fino a 4,5 mila miliardi USD di produzione economica aggiuntiva. I governi a favore sono sempre di più e l’economia circolare rappresenta una parte fondamentale dell’iniziativa europea Green Deal, con obiettivi per il 2023 che includono una legislazione per comprovare le dichiarazioni delle aziende sulla sostenibilità e le misure per ridurre l’impatto sull’ambiente dell’inquinamento da microplastiche.

5) Ingegneria farmaceutica
Lo sviluppo di nuovi farmaci è notoriamente lento e costoso, con ridotte possibilità di successo, ma grazie ai progressi nell’informatica questa situazione potrebbe essere sul punto di cambiare. In uno dei più stupefacenti sviluppi recenti dell’industria sanitaria, DeepMind, unità di IA di Alphabet, è riuscita a sviluppare una tecnologia che potrà essere utilizzata per prevedere la forma di ogni proteina del corpo umano. Questa scoperta apre potenzialmente la strada allo sviluppo più rapido, economico ed efficiente dei nuovi farmaci, aspetto su cui stanno lavorando sia Alphabet che numerose altre aziende. Secondo Morgan Stanley, nel prossimo decennio questo mercato potrebbe arrivare a valere circa 50 miliardi di dollari.

6) Lotta all’obesità
Il tasso di obesità nel mondo è triplicato dal 1975 ad oggi, ed è responsabile di tre milioni di morti all’anno. Il Covid ha accresciuto la consapevolezza su come l’eccesso di peso può rendere le persone maggiormente esposte ad altre patologie. C’è un interesse crescente, sia tra i governi che tra i singoli cittadini, ad affrontare il problema, il che coincide con lo sviluppo di nuovi trattamenti. Negli Stati Uniti è stato recentemente approvato un nuovo farmaco potenzialmente in grado di far perdere peso e un altro farmaco simile dovrebbe ricevere luce verde nel 2023. Morgan Stanley ritiene che il mercato mondiale dei trattamenti contro l’obesità potrebbe raggiungere i 54 miliardi di dollari entro il 2030 (nel 2022 erano appena $2,4 miliardi). Le assicurazioni stanno lentamente diventando più disponibili a coprire i trattamenti contro l’obesità e cresce anche la disponibilità delle persone a pagare di tasca propria per questi trattamenti, laddove la copertura sanitaria non sia disponibile.

7) Learning for life
I cambiamenti demografici e tecnologici hanno avuto un impatto profondo sulla società. Come risultato, l’apprendimento non è più il cardine della scuola. Un crescente numero di Paesi sta adottando l’apprendimento permanente come mezzo per rispondere alle sfide legate all’allungamento della vita media delle popolazioni. La pandemia ha spinto molte persone a rivalutare le proprie vite e il proprio lavoro; la carenza di manodopera in alcuni settori industriali ha creato delle opportunità di ingresso per nuovi lavoratori. Al contempo, un miglioramento dell’equilibrio tra lavoro e vita privata (lavorando da casa si risparmiano le ore di pendolarismo) ha permesso alle persone di dedicarsi a nuovi hobby. Anche lo studio è diventato più accessibile, con il riconoscimento sempre più esteso degli studi online. Non dovrebbe quindi sorprendere che il 2023 sia stato dichiarato l’“Anno europeo delle competenze”, con investimenti aggiuntivi nella formazione e la spinta a far entrare un numero maggiore di donne nella scienza e nella tecnologia.
Il Magazine
Italia Informa n° 2 - Marzo/Aprile 2023
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