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Zalando, utili in calo ma fatturato in forte crescita: +26% nel terzo trimestre

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Zalando, utili in calo ma fatturato in forte crescita: +26% nel terzo trimestre

FOTO: Lear 21 - CC BY-SA 4.0

Nel terzo trimestre del 2025 Zalando registra un andamento contrastato: il fatturato sale del 26%, raggiungendo 3,02 miliardi di euro rispetto ai 2,39 miliardi dello stesso periodo del 2024, ma l’aumento dei costi operativi e degli investimenti riduce in modo significativo la redditività.

Zalando, utili in calo ma fatturato in forte crescita: +26% nel terzo trimestre

Secondo i dati diffusi a Berlino, l’utile ante imposte (Ebt) scende del 34%, fermandosi a 37,5 milioni di euro, contro i 56,8 milioni registrati un anno fa. Anche l’Ebit, ossia il risultato operativo, cala del 29%, a 49,1 milioni di euro rispetto ai 69,5 milioni dell’anno precedente.

La crescita dei ricavi, spinta dal volume lordo delle merci (GMV) in forte aumento, non è bastata a compensare l’impatto delle spese più elevate legate all’espansione della rete logistica, ai nuovi investimenti tecnologici e ai costi di acquisizione clienti.

L’effetto degli investimenti e la tenuta operativa
Al netto delle componenti straordinarie — come i pagamenti basati su azioni, le spese per acquisizioni e i costi di ristrutturazione — il gruppo registra un Ebit rettificato in lieve aumento del 3,9%, pari a 96,3 milioni di euro, contro i 92,7 milioni del 2024. Un segnale di tenuta che riflette la capacità dell’azienda di mantenere stabile la performance operativa nel core business, pur in un contesto di forte pressione competitiva nel settore dell’e-commerce.

L’utile netto attribuibile agli azionisti cala invece bruscamente, scendendo a 14,8 milioni di euro, pari a 0,06 euro per azione, rispetto ai 44,3 milioni (0,17 euro per azione) di un anno fa. Un risultato che evidenzia come il gruppo stia privilegiando, in questa fase, espansione e consolidamento piuttosto che la massimizzazione dei margini nel breve periodo.

Spinta del canale online e del marketplace

La crescita del 26% del fatturato è stata trainata soprattutto dall’espansione del marketplace Partner Program, che continua a rappresentare una quota crescente del business complessivo di Zalando. L’incremento dei brand partner e l’ampliamento dei servizi digitali B2B hanno contribuito in modo decisivo all’aumento del GMV, che misura il valore complessivo delle merci vendute sulla piattaforma.

Parallelamente, l’azienda ha investito nel rafforzamento delle infrastrutture tecnologiche e nella logistica, con l’obiettivo di migliorare la velocità delle consegne e la sostenibilità delle operazioni, due fattori ormai centrali nella competizione dell’e-commerce europeo.

Margini sotto pressione ma strategia di lungo periodo
Il calo degli utili riflette l’aumento dei costi operativi legati all’espansione internazionale, al potenziamento dei magazzini automatizzati e alla digitalizzazione dei servizi. Tuttavia, gli analisti ritengono che questa fase di investimenti rappresenti una strategia di lungo periodo, mirata a rafforzare la posizione competitiva di Zalando nei mercati chiave.

L’azienda, fondata a Berlino nel 2008 e oggi tra i principali player europei del fashion online, punta infatti a consolidare la propria leadership nel segmento premium e sostenibile, dove la domanda resta solida nonostante il rallentamento dei consumi.

Uno sguardo al futuro

Zalando ha confermato l’intenzione di proseguire sulla strada della diversificazione dei servizi, puntando su soluzioni omnicanale che integrano piattaforma online, app mobile e partnership con i negozi fisici. Gli investimenti nel marketing personalizzato e nell’intelligenza artificiale dovrebbero inoltre migliorare la customer experience e aumentare il valore medio degli ordini.

In sintesi, il terzo trimestre segna una crescita robusta dei ricavi ma una contrazione della redditività, segnale di un modello che sta evolvendo. Zalando paga oggi il costo dell’espansione, ma lo fa guardando avanti: l’obiettivo è costruire un ecosistema più ampio, capace di resistere alla concorrenza globale e di mantenere la centralità del marchio in un mercato in continua trasformazione.

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