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Asia in chiusura: Seul vola, Tokyo frena; oro e petrolio arretrano

- di: Matteo Borrelli
 
Asia in chiusura: Seul vola, Tokyo frena; oro e petrolio arretrano
Asia in chiusura: Seul vola, Tokyo frena; oro e petrolio arretrano

L’onda AI spinge i chip, il dollaro resta tonico: Cina e Hong Kong scivolano, India torna a correre. Europa: futures in lieve rosso. 

Seduta asiatica dal passo brillante ma non uniforme: la tecnologia si prende la scena (complice l’ennesimo capitolo della corsa all’AI), mentre le piazze più sensibili a macro e valuta — Cina continentale e Hong Kong — arrancano. Sullo sfondo, il mercato ricalibra le scommesse sui tassi USA: meno fretta nei tagli, dollaro in posizione di forza e materie prime che, dopo gli strappi, tirano il fiato.

In Europa l’apertura è attesa in moderato raffreddamento dopo i massimi aggiornati nelle ultime sedute: i futures segnalano cautela, ma senza panico. La bussola resta la stessa: rendimenti, big tech e geopolitica (Iran in primis) dettano il ritmo.

Chiusure Borse Asia-Pacifico

Piazza Indice Chiusura Var. % Nota
Tokyo Nikkei 225 53.936,17 -0,32% Yen più teso e prese di beneficio
Hong Kong Hang Seng 26.772,53 -0,56%* Giro di boa da rialzo a calo
Shanghai Shanghai Composite 4.097,56 -0,37% Pressione su ciclici e real estate
Shenzhen Shenzhen Component 14.316,95 +0,07% Meglio delle blue chip di Shanghai
Seul KOSPI 4.840,74 +0,90% Record sopra 4.800
Seul KOSDAQ 954,59 +0,36% Secondo listino in scia tech
Sydney S&P/ASX 200 8.903,90 +0,48% Mining e finanziari tengono il passo
Singapore Straits Times (STI) 4.843,53 +0,21% Piazza solida, volatilità contenuta
Mumbai BSE Sensex 83.898,60 +0,62%* Rimbalzo guidato dagli IT (effetto trimestrali)
Mumbai Nifty 50 25.682,20 +0,57% Seduta di recupero dopo la pausa festiva

* variazione calcolata rispetto alla precedente chiusura disponibile.

Nota operativa: alcune piazze dell’area (soprattutto nel Sud-Est asiatico) possono chiudere con fusi orari e calendari differenti; i valori sopra riportati privilegiano i principali listini e le chiusure ufficiali disponibili nella finestra asiatica del 16 gennaio.

Il filo rosso: AI, chip e dollaro “alto”

La fotografia del giorno è un classico di mercato: tech che corre e indici che si differenziano. In Corea del Sud il KOSPI aggiorna i massimi e allunga la striscia positiva: la performance non è più solo “monotematica” (chip), ma si allarga a settori domestici e industriali. Da Seul arriva anche un avvertimento in controluce sul rischio euforia-valuta.

"Il mercato mostra una chiara polarizzazione a K tra società orientate all’export e quelle domestiche" — dichiarazione attribuita al governatore della banca centrale coreana, riportata dalla stampa locale (Seul, 16 gennaio 2026).

Sul versante valutario, l’idea che i tagli Fed possano slittare mantiene il biglietto verde tonico e “raffredda” i metalli preziosi nel breve. In Giappone il tema è anche politico: i segnali (e i messaggi) sullo yen restano osservati speciali.

Valute: yen osservato speciale, rupia sotto pressione

Cambi chiave

  • USD/JPY: intorno a 158 (Tokyo: attenzione a possibili “messaggi” ufficiali)
  • EUR/USD: area 1,16 (dollaro sostenuto da dati USA e repricing tassi)
  • USD/KRW: won più debole; in chiusura indicazioni intorno a 1.473,6

Focus India (Mumbai)

La rupia arretra e resta sensibile alla domanda di dollari legata a coperture e regolazioni sul mercato dei derivati.

"USD/INR dovrebbe incontrare una forte resistenza tra 90,30 e 90,50" — commento di mercato riportato da Reuters (Mumbai, 16 gennaio 2026).

Materie prime: petrolio e oro arretrano, gas europeo nervoso

Asset Prezzo indicativo Driver del giorno
Brent ~63,6 $/barile Premio geopolitico si sgonfia, dollaro sostiene la prudenza
WTI ~59,0 $/barile Riposizionamento su domanda/offerta nel breve
Oro ~4.6k $/oncia (future) Tassi attesi più alti più a lungo: prese di profitto
Gas Europa (TTF) ~33,2 €/MWh (gennaio) Volatilità e rischio meteo/logistica: curva più “nervosa”

Sui mercati energetici pesa anche la comunicazione politica: un tono più attendista sulle tensioni in Iran contribuisce a raffreddare la componente “paura”, mentre la parte macro (dollaro e tassi) torna a farsi sentire sui metalli.

Europa: cosa dicono i futures prima dell’apertura

Indici e derivati

  • Euro Stoxx 50 futures: indicazione in lieve calo (area -0,3%)
  • DAX futures: frazionale debolezza (intorno a -0,4% nelle prime indicazioni)
  • CAC 40 futures: tono prudente (circa -0,5% nelle letture iniziali)
  • FTSE 100 futures: poco mosso/leggermente sotto la parità (intorno a -0,1%)

Commento di mercato

Il segnale è chiaro: nessuna fuga, ma dopo la corsa dei giorni scorsi l’Europa apre con l’idea di “contare i danni e pesare gli utili”. Il bivio resta tra l’energia dell’AI-trade e la disciplina dei tassi: se il dollaro rimane forte, l’azionario europeo tende a selezionare.

"Cautela non significa inversione: significa scegliere dove stare" — sintesi ricorrente tra operatori su report mattutini (Singapore/Londra, 16 gennaio 2026).

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