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Corte dei Conti chiede alla UE un parere sugli aiuti agli allevatori: danno erariale ridotto a 2,9 milioni

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Corte dei Conti chiede alla UE un parere sugli aiuti agli allevatori: danno erariale ridotto a 2,9 milioni

Il procedimento sugli aiuti di Stato concessi nel 2018 all’Associazione regionale degli allevatori valdostani approda a Bruxelles. La Sezione giurisdizionale della Valle d’Aosta della Corte dei Conti ha infatti disposto, con una sentenza parziale e una successiva ordinanza, la richiesta di un parere alla Commissione europea sulla compatibilità con il mercato interno di una parte consistente dei contributi regionali erogati allora.

Corte dei Conti chiede alla UE un parere sugli aiuti agli allevatori: danno erariale ridotto a 2,9 milioni

Il caso, aperto il 26 marzo scorso, riguarda presunti aiuti di Stato illegittimamente concessi da due Giunte regionali e oggetto della contestazione della procura contabile. Con la decisione dei giudici, l’iter processuale subisce una pausa tecnica in attesa del pronunciamento di Bruxelles.

Danno erariale ridimensionato a meno di 2,9 milioni

L’intervento della Corte dei Conti comporta anche una significativa revisione dell’entità del presunto danno erariale. La cifra inizialmente contestata, pari a quasi 4 milioni di euro, viene infatti ridotta a meno di 2,9 milioni, corrispondenti alla quota dei cosiddetti premi genetici per gli allevatori.
Secondo i giudici, solo questa parte dei contributi necessita di una valutazione diretta della Commissione europea sulla compatibilità con le regole sugli aiuti di Stato. L’eventuale qualificazione come aiuto illegittimo potrebbe avere ripercussioni sia per l’amministrazione regionale sia per i destinatari dei fondi.

Una quota rientra nel “de minimis”
Per la parte rimanente delle risorse erogate, pari a 1 milione e 66 mila euro, la Corte ritiene invece che possa essere applicato il regime del “de minimis”, che consente agli Stati membri di concedere contributi di importo limitato senza necessità di notifica preventiva alla Commissione.
Inoltre, un’ulteriore quota di 60.652 euro viene ricondotta a un regolamento europeo di esenzione, riconducibile alle spese sostenute per l’organizzazione di concorsi e rassegne zootecniche. Quest’ultima valutazione determina un effetto rilevante sul procedimento: la domanda della procura è infatti rigettata per un totale di 1 milione e 127 mila euro, riducendo sensibilmente l’area del presunto danno erariale.

Sedici gli imputati, tra cui figure istituzionali
La procura della giustizia contabile aveva citato a giudizio 16 persone, tra cui diversi componenti delle Giunte regionali che nel 2018 approvarono gli aiuti. Tra gli imputati figurano l’attuale presidente della Regione, Renzo Testolin, il presidente del Consiglio regionale, Stefano Aggravi, la senatrice Nicoletta Spelgatti, il vicepresidente della Regione e assessore, Luigi Bertschy, e l’assessore al bilancio, Mauro Baccega.
Per la difesa degli imputati, la decisione della Corte rappresenta un primo riconoscimento della legittimità di una parte dei contributi contestati e apre ora una fase di interlocuzione a livello europeo. La Commissione sarà chiamata a stabilire se i finanziamenti per i premi genetici possano essere considerati compatibili con il mercato interno o se configurino un aiuto di Stato indebito.

Attesa per il verdetto europeo
Il parere della Commissione non avrà solo un valore tecnico, ma condizionerà la prosecuzione del processo davanti alla Corte dei Conti. Una valutazione di compatibilità potrebbe ridurre ulteriormente il presunto danno erariale, mentre un giudizio negativo potrebbe riattivare la contestazione nella sua interezza.
In attesa del responso europeo, il procedimento rimane sospeso per la parte oggetto di rinvio, mentre prosegue l’esame degli altri elementi rilevanti ai fini della valutazione contabile. La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito sull’uso dei fondi regionali nel settore agricolo e sulla corretta applicazione delle norme sugli aiuti di Stato nell’ambito delle politiche di sostegno agli allevatori.

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