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Violenza notturna dei coloni in Cisgiordania: Susya e Atara attaccati

- di: Jole Rosati
 
Violenza notturna dei coloni in Cisgiordania: Susya e Atara attaccati
Cisgiordania, notte di violenza: attacchi a Susya e Atara
Notte di terrore tra Molotov e sangue: feriti a Susya, incendi a Atara, impunità che perdura.

In Cisgiordania scoppia una notte di terrore

Aggressioni in due villaggi, feriti e incendi tra l’indifferenza

Susya: Questa notte, nel villaggio meridionale di Susya – nella Cisgiordania – è avvenuto un episodio violento attribuito a coloni israeliani. Diverse persone sono rimaste ferite; in un video si vede un uomo insanguinato portato in ospedale insieme alla moglie, anch’essa ferita. È un filmato crudo, che documenta la brutalità dell’attacco. Nessun arresto è stato eseguito, elemento che si ripete in episodi simili che purtroppo si susseguono quasi quotidianamente nella regione.

Atara: poche ore dopo, nella Cisgiordania centrale, nel villaggio di Atara, i coloni hanno lanciato bottiglie Molotov contro abitazioni, veicoli e altri beni privati. Anche qui non risultano arresti o interventi tempestivi per porre fine all’azione.

Continua l’impunità: un filo che unisce passato e presente

L’assenza di repressione in casi di violenza settaria non è un’eccezione, ma una regola consolidata nella Cisgiordania. Arresti praticamente inesistenti, una giustizia che sembra voltare le spalle ai coloni aggressori, mentre le vittime palestinesi restano senza tutela né protezione legale.

Il solco della memoria: Susya, un villaggio simbolo di resistenza

Susya non è semplicemente il luogo di quest’ultima aggressione: è un centro storico della resistenza palestinese in Cisgiordania.

  • Il villaggio palestinese moderno sorse nel XIX secolo, vicino a un sito archeologico con resti di sinagoga e moschea. Dal 1986, l’amministrazione israeliana ha vietato i permessi edilizi ai palestinesi, mentre il vicino insediamento israeliano cresceva indisturbato.
  • I tentativi di demolizione delle abitazioni palestinesi e la distruzione di infrastrutture vitali come le cisterne d’acqua si sono ripetuti più volte, tra il 1996 e il 2001.
  • Un caso esemplare: il regista palestinese Hamdan Ballal fu aggredito a Susya nel marzo 2025. Una decina di coloni mascherati, accompagnati da soldati IDF, assalirono la sua abitazione, colpendolo e arrestandolo arbitrariamente. L’episodio avvenne durante il Ramadan e scatenò forti reazioni internazionali.

Questa lunga storia rende ancora più amara l’aggressione recente: Susya non è solo una geografia, ma un simbolo di una lunga ingiustizia perpetuata sotto lo sguardo della comunità internazionale.

Violenza quotidiana e silenzio responsabile

La notte tra il 14 e il 15 agosto 2025 ha mostrato, con cruda chiarezza, come la violenza settaria si consumi regolarmente nella Cisgiordania. Palestinesi feriti, case e veicoli devastati, e nessuno che paghi – né i coloni autori né chi dovrebbe far rispettare la legge. Solo silenzio, impunità e paura, amplificati in villaggi già da tempo sottoposti a pressioni e privazioni. Un commento senza mezzi termini: è un fallimento della protezione dei più deboli, destinati di nuovo a sopravvivere nella precarietà. 

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