Dubai Fashion Week, la moda brilla a Oriente

- di: Barbara Bizzarri
 

Sole, mare, palme e bling bling: Dubai non è soltanto questo, ma anche, fortissimamente, fashion! La Dubai Fashion Week 2023 è in pieno svolgimento e ha avuto un inizio spettacolare con la sfilata di Carolina Herrera, brand di lusso newyorkese. Il direttore creativo del marchio, Wes Gordon, ha mandato in passerella la sua visione della Primavera-Estate 2024 al Dubai Design District il 9 ottobre.  A proposito di buone partenze, la sfilata Herrera è stata audace, stravagante e opulenta: "È un grande onore essere alla Dubai Fashion Week, Dubai è uno dei luoghi più eccitanti del pianeta in questo momento e sono così entusiasta di essere qui", ha dichiarato il Direttore Creativo, che ha colto l’occasione anche per esprimere la sua opinione sul quiet luxury di cui si parla tanto ultimamente: “Amo il lusso tranquillo e amo anche il glamour rumoroso. Mi piace tutto. Amo i vestiti emozionali e amo ciò che fa sentire bello qualcuno. Non esiste un modo giusto o sbagliato di vestirsi. Non ci sono regole da seguire. Se qualcosa parla alla tua anima, allora dovresti indossarlo”, e commentare la tendenza athleisure: “Non c'è un modo giusto o sbagliato di vestirsi. Non c'è regola nella moda. Credo nelle donne che indossano ciò che le fa sentire al meglio. Vestitevi per voi stessi”, concludendo che, se potesse dedicarsi a un solo tessuto, sceglierebbe la seta gialla forever e per ogni tipo di abito.

Dubai Fashion Week, la moda brilla a Oriente

Il giorno seguente, la SFW si è svolta sotto l’egida delle linee essenziali di Jil Sander, che ha presentato la sua collezione Pre-fall 2024 nel corso di un esclusivo evento a inviti, destinati a media locali e internazionali, opinion leader, influencer e celebrità. Le sfilate dei giorni successivi hanno illuminato le creazioni di brand emergenti e più famosi, tutti sulla rampa di lancio del mondo fashion arabo: nei prossimi giorni, fino al 15 ottobre, oltre 25 designer provenienti da 12 Paesi, tra cui Michael Cinco, Lama Jouni, Dima Ayad, Pipatchara e Valentin Yudashkin, presenteranno la loro collezione alla seconda edizione del DFW, co-fondato da Arab Fashion Council e Dubai Design District.

Il marchio Selfmadé ha offerto uno spettacolo potente alla Dubai Fashion Week, utilizzando una vasta gamma di materiali texturizzati, tra cui pelle, metalli in oro e argento e rete all'uncinetto. In una svolta piacevolmente sorprendente, l'imprenditrice turco-egiziana Zeynab El-helw ha sfilato indossando la collezione SS24.

Il terzo giorno della DFW, i riflettori brillavano sulla "scuola di moda del futuro", FAD Dubai, per illuminare le creazioni dei designer in erba. In una dimostrazione di creatività, gli stilisti emergenti hanno presentato un'esplorazione futuristica della moda: giacche metalliche eleganti, occhiali da sole all'avanguardia e uno spettro vibrante di colori, che hanno trasformato la passerella in una tela di dichiarazioni audaci. Cappotti e giacche asimmetrici dalle tonalità vivaci hanno evidenziato la creatività sconfinata dei giovani designer.

Poca & Poca, brand polacco di tendenza in area UAE, ha realizzato ancora una volta una collezione inno alla sicurezza e forza femminile, fondendo perfettamente motivi floreali e spalle larghe, per creare un senso di empowerment. Pantaloni trasparenti e a gamba larga e tessuti ariosi hanno dato una nuova freschezza al panorama della moda. La palette, caratterizzata da bianchi incontaminati, morbidi crema, beige delicati, rosa tenui e neri senza tempo, è stata vivacizzata da volant e balze, per creare look versatili che permettono di passare senza problemi dall’ufficio all’aperitivo.

Yapis, brand ucraino fondato da Nina Kolomiitseva, dallo spirito contemporaneo di ispirazione folk, è rimasto fedele al suo approccio etico alla moda. La collezione Homecoming ha approfondito lo spirito primordiale della profonda connessione degli esseri umani con la natura, esponendo colori terrosi e pastelli tenui, che riflettono l'identità del marchio. Bordeaux intenso e sottili tonalità grigie si integrano perfettamente nei disegni, sottolineando la convinzione che il colore sia un'espressione della propria energia e dei tratti caratteriali. La collezione Excentric ha dato spazio invece a disegni surreali, abbracciando un'essenza antica. A rubare la scena, silhouette accattivanti ed accessori unici.

L'esperienza di Selfmade nel denim e nella tecnologia tessile si è unita in un'impressionante esposizione di streetwear. La padronanza dei tessuti da parte del designer era evidente nei tessuti progettati su misura, strategicamente incorporati in disegni asimmetrici con ritagli.

Il brand Emergency Room ha presentato la sua ultima collezione, "Neverland High", una testimonianza del ruolo della moda nell'esprimere individualità e resistenza contro i sistemi educativi convenzionali. Le tecniche di upcycling e un mix di denim patchwork e accessori artigianali sono stati i punti salienti, e vivaci ensemble all'uncinetto hanno reso omaggio alla musica, creando una innovativa fusione tra moda e sette note.

Mentre si stima che nel Middle East il mercato del lusso sfiorerà, entro il 2023, 15 miliardi di euro, con la prospettiva di salire a 30-35 miliardi nel 2030 (dati emersi a luglio durante l’Altagamma Consumer and Retail Insight), non ci resta che seguire la DFW per i prossimi giorni, in attesa di Michael Kors: la prima sfilata fuori New York del designer è prevista a Dubai il 12 dicembre prossimo, in una location da definire, ed è già previsto un parterre di 250 ospiti.

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