Focus sui talenti manifatturieri nella Giornata Altagamma 2024

- di: Redazione
 

La Giornata Altagamma 2024 mette sotto i riflettori i talenti manifatturieri e le strategie dei brand per la formazione: in occasione dell'evento (preceduto dalla consueta cena di gala), è stato presentato un report elaborato con Unioncamere relativo alla previsione dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine. Stando ai dati, nel nostro Paese saranno 276.000 le figure ricercate nelle filiere dell'alto di gamma nei settori Motori, Alimentare, Moda, Design e Ospitalità fra il 2024 e il 2028, con quasi la metà delle imprese che avranno difficoltà a reperire le persone di cui hanno bisogno.

Focus sui talenti manifatturieri nella Giornata Altagamma 2024

Matteo Lunelli, Presidente di Altagamma, ha dichiarato: “Alla luce del fabbisogno occupazionale di 276.000 profili per i prossimi cinque anni, la formazione di nuovi talenti dev’essere la priorità per tutto il comparto manifatturiero italiano, un patrimonio di cultura imprenditoriale, Saper Fare artigianale e tecnologico, bellezza e italianità che vogliamo preservare. L’obiettivo comune di Imprese, Associazioni e Istituzioni deve essere quello di costruire un ecosistema virtuoso in cui il lavoro manifatturiero diventi un’ambizione per i giovani  e in cui il sistema formativo sia in grado di assicurare le corrette competenze e le soft skill”.

Il fabbisogno in crescita rispetto alla prima stima del 2019 (236.000 unità per un quinquennio) e così suddiviso per settori: nei Motori, il fabbisogno del quinquennio è di 80.000 unità (stima di occupati al 2028 di 752.000), per l'Alimentare è di 60.000 (stima di occupati al 2028 di 495.000 unità), l'Ospitalità cercherà 32.000 unità (stima di occupati di 230.000 unità), la Moda cercherà 75.000 unità (stima a 483.000) e il Design avrà un fabbisogno di 29.000 unità (stima di 240.000 al 2028).
I settori con le imprese con maggiori difficoltà a reperire tali figure sono quello del Design (57%) e dei Motori (55.9%), seguono Ospitalità (47,7%) e Moda (47,5%)  e Alimentare(38,9%). 

La Giornata Altagamma 2024 è stata aperta dai saluti istituzionali del Presidente Matteo Lunelli e del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in rappresentanza del Governo.

In questa occasione è stato siglato dal Presidente Lunelli e dal Commissario Generale per Expo 2025 Osaka, l’Ambasciatore Mario Vattani, il Protocollo di Intesa che mira ad agevolare, in occasione dell’evento, la partecipazione e i progetti di promozione e di comunicazione delle Imprese  Altagamma e del comparto.

Nel corso della giornata, diversi imprenditori e manager delle Aziende Altagamma, affiancati da analisti e accademici e coordinati dalla Direttrice Generale di Altagamma, Stefania Lazzaroni, hanno portato esempi concreti di quanto le aziende stanno facendo per dare il proprio contributo ad un tema cruciale: progetti di comunicazione, progetti formativi interni ed esterni, mostre internazionali per valorizzare la nostra artigiania e orientamento per i più giovani. 

Serge Brunschwig, Consigliere Altagamma con delega Sviluppo del Capitale Umano e dei Talenti, e Chairman e CEO di Fendi, ha illustrato ADOTTA UNA SCUOLA, il progetto di Altagamma in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito che crea percorsi di formazione personalizzati e collaborativi fra scuole e imprese, mirati a ridurre il divario tra domanda e offerta di profili tecnici e professionali, grazie a programmi didattici strutturati insieme più in linea con le esigenze delle aziende di alta gamma. Giunto quest’anno alla terza edizione, il programma fino ad oggi ha coinvolto 33 imprese Altagamma, 39 scuole, 120 classi e 2500 studenti. Della centralità della manifattura per le Imprese Altagamma hanno parlato Renzo Rosso, Fondatore e Presidente del Gruppo OTB, che ha sottolineato come il Made in Italy sia frutto di competenze artigianali, storie imprenditoriali e tradizioni che risiedono in una filiera unica al mondo e di come rappresenti un asset strategico per il settore del lusso e per l’intero Paese, da proteggere, valorizzare e tramandare ai più giovani,  Jean-Christophe Babin, CEO di Bulgari che ha testimoniato l’investimento che l’azienda ha fatto proprio in Italia in termini produttivi e di formazione manifatturiera nel settore della gioielleria e Luca Lisandroni, CEO di Brunello Cucinelli che ha parlato della Scuola di Alto Artigianato Contemporaneo per le Arti e i Mestieri di Solomeo.

Il focus sul fabbisogno dei talenti manifatturieri per l’alto di gamma è stato coordinato dalla Direttrice Generale di Altagamma Stefania Lazzaroni insieme a Stefano Micelli, Professore Economia e Gestione delle Imprese dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e ad Attilio Di Battista, Head Impact Design and Coordination, New Economy and Society del World Economic Forum e ad Alessandro Paparelli, Chief People Officer di Brioni.

Alcuni brand Altagamma hanno quindi portato degli esempi di iniziative nell’ambito della formazione e della promozione dei mestieri manifatturieri: Andrea Cottini, COO di Bottega Veneta con il progetto Accademia Labor et Ingenium, Alberto Ferrarotto, Head of Learning, Development & Talent Acquisition di Lamborghini con il progetto DESI (Dual Education System Italy) e Carlotta Fontana, Consigliere di Villa d’Este con l’Accademia per il settore turistico IATH Academy.

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