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Houston sarà la Capitale della creatività italiana nel mondo 2026

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Houston sarà la Capitale della creatività italiana nel mondo 2026

Houston sarà la Capitale della creatività italiana nel mondo per il 2026. Una decisione accolta con forte soddisfazione dalla rappresentanza italiana negli Stati Uniti, perché segna il riconoscimento di un’area economica che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo di ponte tra innovazione americana e capacità produttiva italiana. “Accolgo con molta soddisfazione la scelta di Houston come capitale della creatività italiana nel mondo 2026”, ha dichiarato Vincenzo Arcobelli, rappresentante al CGIE per la circoscrizione USA. Un’investitura che non ha solo carattere simbolico ma si traduce in una piattaforma operativa di relazioni economiche, culturali e commerciali.

Houston sarà la Capitale della creatività italiana nel mondo 2026

Arcobelli, da tempo sostenitore del progetto, attribuisce il merito al lavoro diplomatico svolto sul territorio: “Ho sostenuto e sostengo fortemente l’iniziativa del progetto voluto dal Console Generale Mauro Lorenzini”. La scelta di Houston non nasce infatti in modo estemporaneo, ma dentro una strategia di lungo periodo che punta a valorizzare la presenza italiana nel Sud degli Stati Uniti. Qui si incrociano alcuni dei settori in cui l’Italia è già forte e altri in cui ambisce a rafforzarsi, soprattutto nelle filiere tecnologiche e creative.

Perché Houston: un hub che vale un’economia mondiale
Il Texas è l’ottava economia mondiale, e Houston ne rappresenta uno dei poli più dinamici. Arcobelli elenca i settori chiave che offrono opportunità all’Italia: “Il Sud degli Stati Uniti e in particolare il Texas offrono all’Italia opportunità straordinarie in tutti i settori: energia (oil & gas e rinnovabili), aerospazio, alta tecnologia, medicina, design e, sempre più, enogastronomia di qualità”. Dalla transizione energetica al biomedicale, fino alle industrie creative e al food&beverage, le complementarità tra imprese italiane e mercato texano sono evidenti. Per molte aziende italiane, Houston è già una porta di accesso alle catene di fornitura americane e alle collaborazioni con centri di ricerca e università.

Il 2026: un anno di appuntamenti chiave per il Made in Italy
Il calendario 2026 sarà particolarmente intenso. A marzo si terrà il “Taste of Italy”, la più importante rassegna texana dedicata al cibo e al vino italiano, organizzata dalla Italy-America Chamber of Commerce Texas. L’evento metterà a confronto produttori italiani e buyer americani, in un mercato dove cresce la domanda di qualità e autenticità. Arcobelli sottolinea che l’iniziativa offrirà una vetrina significativa per le imprese italiane, in particolare per quelle del settore agroalimentare interessate a consolidare o aprire canali distributivi nel Sud degli Stati Uniti.
Il primo quadrimestre dell’anno sarà inoltre segnato dalla Giornata Nazionale del Made in Italy, il 15 aprile, che negli USA assume un valore particolare perché consente di promuovere la cultura industriale e creativa italiana presso comunità imprenditoriali e istituzionali. Houston, con il suo titolo di Capitale della creatività, sarà il fulcro di numerose iniziative collaterali, tra esposizioni, incontri bilaterali, missioni economiche e progetti di scambio culturale.

La creatività come leva geopolitica del Made in Italy

Il titolo assegnato a Houston non è una celebrazione, ma una leva di politica economica. Rafforza la capacità dell’Italia di definirsi non soltanto come Paese esportatore, ma come piattaforma creativa in grado di contribuire a innovazione, qualità e design nei principali distretti economici mondiali. In questo senso la scelta del Texas, con la sua combinazione di industria pesante, tecnologia avanzata e grande diversità demografica, è un banco di prova per misurare la maturità internazionale delle nostre imprese.
La sfida è trasformare il 2026 in un anno di crescita tangibile per il Made in Italy. E, nelle parole di Arcobelli, c’è la consapevolezza che la creatività italiana – declinata in cultura, prodotti, ricerca e design – deve diventare un fattore strutturale della presenza economica negli Stati Uniti. Houston, con il suo ecosistema innovativo, è la piattaforma ideale per questo salto di qualità.

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