La crisi legata all'inflazione è ormai un'emergenza nazionale: sarà maxi-stangata per le famiglie

- di: Daniele Minuti
 
La crisi legata all'inflazione galoppante si aggrava sempre di più e mentre ci si affretta (o si fa finta di affrettarsi) per cercare delle soluzioni adeguate, a pagare saranno le famiglie italiane, ormai rassegnate a dover sostenere un rialzo dei costi mastodontico nei prossimi mesi.

L'inflazione colpirà duramente le tasche delle famiglie italiane

Secondo l'analisi di Assoutenti dei dati diffusi dall'Istat, l'inflazione va trattata come una vera e propria emergenza a livello nazionale, dato che il tasso di crescita dei prezzi al dettaglio ha raggiunto ad agosto i livelli più alti degli ultimi 37 anni. Motivo per cui non c'è davvero più tempo da perdere e questa necessità di fare in fretta è ben trasmessa dalle parole de presidente Furio Truzzi: "Il dato in assoluto più drammatico è quello degli alimentari che ad agosto registrano una impennata record, aumentando addirittura del 10,5% rispetto allo scorso anno. Questo significa che una famiglia con due figli, solo per mangiare, deve mettere in conto una maggiore spesa in media pari a +786 euro annui (+585 euro la famiglia “tipo”), una stangata senza precedenti". Senza interventi efficaci su prezzi e bollette si profila all’orizzonte un “dramma d’autunno”, con i consumatori che andranno incontro ad una stangata senza precedenti. Proprio per questo e di fronte all’incapacità del Governo di trovare soluzioni concrete, stiamo per organizzare iniziative di protesta e drastiche autoriduzioni dei consumi su tutto il territorio, allo scopo di colpire le speculazioni e di far sentire forte la voce dei consumatori contro una situazione oramai insostenibile".

Ma come reagiranno le famiglie? Tagliando o spendendo fin troppo: secondo i calcoli del Codacons, il tasso di inflazione all'8,4% avrebbe un impatto terribile sulle tasche degli italiani, per una spesa annua in crescita di 2.580 euro per una famiglia con un figlio solo, con quella che ha due figli che vedrebbe la spesa salire di 3.352 euro.

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha dichiarato: "Siamo in presenza di una vera e propria emergenza nazionale che avrà effetti pesanti sull’economia e spingerà una fetta di popolazione verso la soglia di povertà. Il Governo non può più perdere tempo, e deve intervenire con urgenza fissando il price cap sull’energia e tagliando l’Iva sui generi di prima necessità come gli alimentari, in modo da evitare il default per migliaia e migliaia di imprese e famiglie che non possono più affrontare costi insostenibili".

Coldiretti sui dati Istat mostra un aumento complessivo del prezzo per il cibo di 10,5 punti percentuali, un'enormità che ha portato un italiano su due a tagliare gli acquisti nel carrello della spesa, mentre un altro 18% ha cambiato abitudini cercando di acquistare più prodotti low cost. Un effetto slavina che contestualmente va a intaccare la solidità delle aziende della filiera del cibo, creando un infinito circolo vizioso che non sembra poter essere frenato, a meno di interventi mirati e soprattutto tempestivi.
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