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INPS: il Consiglio d’Indirizzo e Vigilanza approva il Bilancio preventivo 2025

- di: Alessia Pignalosa
 
INPS: il Consiglio d’Indirizzo e Vigilanza approva il Bilancio preventivo 2025
Il 16 dicembre 2024, il Consiglio d'Indirizzo e Vigilanza dell'INPS ha dato il via libera al Bilancio preventivo per l'anno 2025. Il documento presenta un risultato finale negativo di circa 9,3 milioni di euro, che si allinea quasi perfettamente con le previsioni per l'anno in corso, che parlavano di una perdita di circa 9,2 milioni.

INPS: il Consiglio d’Indirizzo e Vigilanza approva il Bilancio preventivo 2025

Le entrate previste dai contributi ammontano a circa 282,8 milioni di euro, segnando un incremento del 2,1% rispetto all’anno precedente. In calo, invece, le risorse che arriveranno dalla fiscalità generale, che dovrebbero scendere a 164,7 milioni, registrando una diminuzione del 10,6%. Questo calo è legato principalmente alla riduzione degli sgravi e delle agevolazioni contributive destinate all’occupazione, che passeranno da circa 39,2 milioni a 22 milioni.

Sul fronte delle uscite, le spese per le prestazioni sociali si prevedono in aumento, con una cifra complessiva di circa 427 milioni di euro, in crescita dell’1,1% rispetto a quanto previsto per quest’anno. Di questi, oltre 325 milioni saranno destinati alle pensioni previdenziali, con un incremento dell'1,2%. A spingere verso l'alto questa cifra sono soprattutto gli adeguamenti delle pensioni, che vedranno un aumento dell’0,8% per quelle più basse (fino a tre volte il trattamento minimo), mentre l’incremento sarà minore per le pensioni più alte.

Per quanto riguarda il sostegno alla famiglia, il bilancio prevede una spesa di circa 27,3 milioni, con un aumento dell'1,2% rispetto al 2024. Una delle novità più significative è l'Assegno di inclusione, che sostituisce il Reddito di cittadinanza: la spesa prevista per questo strumento è di 5,7 milioni, inferiore rispetto ai 6,7 milioni spesi nell'ultimo anno del Reddito di cittadinanza, che era già stato ridotto rispetto ai livelli massimi del 2021. Anche il nuovo Supporto per la formazione e il lavoro, pensato per favorire l'occupazione, prevede una spesa di 641 milioni di euro.

Per quanto riguarda il funzionamento dell’INPS, sono previsti circa 5 milioni di euro, con una riduzione dello 0,74% rispetto al 2024. Infine, la situazione patrimoniale netta dell’INPS a fine 2025 dovrebbe essere positiva per circa 18,8 milioni di euro, ma in peggioramento rispetto ai 25 milioni previsti per la fine del 2024, con una differenza di circa 6,3 milioni.

“Il bilancio preventivo 2025 è stato redatto sulla base degli indicatori macroeconomici contenuti nel PSB che prevedono per il prossimo anno una crescita moderata del Pil e un rallentamento del trend occupazionale, con effetti diretti sulle entrate contributive” sottolinea Roberto Ghiselli, Presidente del CIV dell’INPS. “Il bilancio inoltre evidenzia, anche per il prossimo anno, una tenuta della spesa pensionistica sulla quale incidono da un lato il basso livello di rivalutazione delle pensioni e dall’altro il tendenziale contenimento del numero di pensioni liquidate, in particolare derivante dalla diminuzione delle uscite anticipate conseguenti alle modifiche normative recentemente introdotte”.
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