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La Borsa italiana guida il rally europeo

- di: Matteo Borrelli
 
La Borsa italiana guida il rally europeo
Mercati in fermento tra utili brillanti e dazi USA: volano Prysmian e STM, l’euro si piega, l’oro scivola.

Giornata di gloria per i listini europei, con il FTSE MIB che mette a segno un robusto +0,96% e si conferma tra i migliori performer della seduta continentale. Milano è la regina, grazie ai forti acquisti su Prysmian, STMicroelectronics e Iveco, in un contesto dominato dalla pubblicazione di utili societari superiori alle attese e dall’attesa per l’evoluzione dei negoziati commerciali tra Bruxelles e Washington.

Se da un lato le minacce di nuovi dazi del 30% da parte dell’amministrazione Trump continuano a gettare ombre sul commercio transatlantico, dall’altro gli investitori sembrano puntare su una distensione, specie dopo l’arrivo nella capitale americana del vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic, incaricato di negoziare un compromesso prima dell’entrata in vigore delle misure annunciate per agosto.

Tutte le Borse europee in rialzo, tranne Vienna

Il vento positivo ha soffiato su tutti i mercati principali. Parigi è salita dell’1,29%, Francoforte dell’1,20%, Londra dello 0,53%, Amsterdam ha segnato il record giornaliero con +1,37%, Bruxelles +1,13%, Madrid +0,66%, Zurigo +0,34%, Stoccolma +1,72%. Lisbona è rimasta praticamente invariata. Unico segno rosso quello dell’ATX di Vienna (–0,01%).

L’euro si piega al dollaro, l’oro arretra, il petrolio risale

La moneta unica ha registrato una lieve flessione, con l’euro che si attesta a quota 1,1587 contro il dollaro, in calo dello 0,48%. Il rafforzamento del biglietto verde è sostenuto da un’economia statunitense che sorprende ancora in positivo: a giugno le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,6% rispetto al mese precedente, contro il +0,1% previsto.

Male l’oro, che arretra a 3.319,7 dollari l’oncia (–0,80%) penalizzato da un dollaro forte e dalla crescente propensione al rischio. In recupero il petrolio: il WTI risale a 67,08 dollari al barile (+1,1%), il Brent a 68,98 (+0,6%). Il mercato ha accolto con favore il calo oltre le attese delle scorte USA (–3,9 milioni di barili).

Lo spread resta sotto controllo, il BTP decennale al 3,47%

La pressione sui titoli di Stato italiani resta contenuta. Lo spread BTP-Bund si attesta a 87 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si mantiene al 3,47%. I dati sull’inflazione dell’Eurozona non spingono verso nuove strette: l’indice dei prezzi al consumo di giugno è confermato al +2% su base annua, con una componente core stabile al +2,3%.

Wall Street si muove in verde mentre l’Europa chiude

I principali indici statunitensi si muovono in rialzo: Dow Jones +0,22%, S&P 500 +0,13%, Nasdaq +0,10%. Il focus è tutto sui conti trimestrali, a cominciare da quelli di Netflix e TSMC. Proprio il colosso taiwanese ha sorpreso il mercato con un utile netto in crescita, spinto dalla domanda legata all’intelligenza artificiale.

Milano in prima linea: Prysmian e STM trascinano il listino

  • Prysmian +4,67%, tra i titoli più reattivi in attesa dei progetti energetici.
  • STMicroelectronics +3,35% in scia a TSMC.
  • Bene anche Iveco (+2,45%) e Italgas (+2,39%).
  • In calo Buzzi Unicem (–3,67%), Banca Popolare di Sondrio (–2,07%), BPER (–2,04%), Brunello Cucinelli (–1,45%).

Le Mid Cap brillano con El.En, BFF e Ariston

  • El.En +4,44%, seguita da BFF Bank (+3,92%), Ariston Holding (+3,40%), Cembre (+3,11%).
  • Male Sesa (–13,01%), Comer Industries (–2,21%), Alerion Clean Power (–1,81%), Garofalo Health Care (–1,76%).

Nel comparto Small Cap, clima stabile e prevalenza di segni positivi in attesa delle semestrali.

Europa: utili e speranze tengono a bada i dazi

Il sentiment positivo è sostenuto dai risultati superiori alle attese. Tra i protagonisti:

  • Publicis, che ha rivisto al rialzo le stime di crescita per l’anno.
  • Novartis +24% sull’utile netto nel trimestre.
  • ABB registra il volume di ordini più alto della sua storia.
  • Volvo Car e Nordea in calo.

“Molto vicino a un’intesa con l’India” e “un accordo con l’Europa non è escluso”, ha dichiarato Trump. Ma i dazi del 30% restano sul tavolo, con decorrenza da agosto.

Occhi puntati su BCE e trimestrali USA

L’attenzione si sposta ora sulla BCE, attesa con nuovi segnali di politica monetaria, e sulle trimestrali USA. Le big tech americane saranno chiamate a confermare il rally, mentre si attendono sorprese anche dal comparto industriale ed energetico. In Italia, il clima resta cauto ma costruttivo, con segnali positivi su bond e macro.

L’Europa tiene e le aziende sorprendono

La seduta del 17 luglio si chiude con un messaggio chiaro: l’Europa tiene, le aziende sorprendono, e l’ottimismo degli investitori – pur razionale – è ben ancorato ai fondamentali. Ma con un Trump pronto a usare il commercio come leva politica, l’estate dei mercati sarà tutt’altro che sonnacchiosa.

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