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Tariffe Usa al 50 %: l’India sotto pressione

- di: Jole Rosati
 
Tariffe Usa al 50 %: l’India sotto pressione
Dazi USA al 50% sull’India: settori colpiti, esclusi e scenari
Nuovi dazi punitivi colpiscono moda e gioielli, ma non i chip—New Delhi reagisce con tenacia e strategie.

(Narendra Modi, Primo ministro dell'India).

Il cuore della questione

A partire dal 27 agosto 2025, gli Stati Uniti hanno raddoppiato i dazi sulle merci indiane, portandoli al 50 %, in risposta agli acquisti di petrolio russo da parte di Nuova Delhi, ritenuti un sostegno indiretto alla guerra in Ucraina. La decisione, ufficializzata dal Dipartimento della Sicurezza Interna, combina un dazio base del 25 % a un’ulteriore sovrattassa punitiva del 25 %.

Settori colpiti e scartati

Colpiti:

Il provvedimento investe vari settori dell’export indiano verso gli USA: tessuti, gioielli, calzature, mobili, prodotti chimici, pelletteria, macchinari e ittico.

Esclusi:

Rientrano tra le eccezioni le esportazioni legate all’elettronica (smartphone, chip, tablet), i prodotti farmaceutici, le auto passeggeri, acciaio, alluminio e rame.

Impatti economici e reazioni

India

  • Triplo fronte indiano: il governo considera i dazi “ingiustificati” e “irragionevoli”, denunciando un trattamento doppio rispetto ad altri importatori di petrolio russo.
  • Narendra Modi e il ministro Piyush Goyal ribadiscono che l’interesse nazionale, soprattutto agricolo e sociale, verrà salvaguardato “a ogni costo”.
  • New Delhi valuta riforme fiscali (tra cui tagli alla GST), incentivi agli esportatori e accordi commerciali (FTA) per mitigare i danni.
  • La federazione degli esportatori (FIEO) avverte: i dazi potrebbero danneggiare il 55 % delle spedizioni verso gli USA, colpendo duramente le piccole e medie imprese (PMI).
  • Gli economisti stimano un possibile rallentamento della crescita del PIL indiano di 30–80 punti base nel 2025/26.

Stati Uniti

I costi delle importazioni indiane saliranno per ristoranti etnici e negozi specializzati, oltre a stringere i margini delle PMI americane che dipendono da queste merci.

Dimensione diplomatica e strategica

  • Sono fallite cinque tornate di negoziati bilaterali, rendendo vana ogni possibilità di accordo prima dell’entrata in vigore dei dazi.
  • L’episodio rappresenta uno dei momenti più tesi nei rapporti USA–India degli ultimi decenni, con il rischio di compromettere la cooperazione nel Quad e il coordinamento strategico nell’Indo-Pacifico.
  • Counter-narrativa: l’India ha rafforzato la cooperazione con Cina e Russia. Pechino ha riavviato voli e semplificato scambi, mentre Mosca ha definito i dazi uno strumento di “competizione sleale”.

Oro, tecnologia e futuri scenari

  • Il comparto high-tech indiano — pur non essendo direttamente colpito — potrebbe soffrire indirettamente a causa dell’indebolimento generale del clima export.
  • Le esportazioni verso gli Stati Uniti potrebbero essere rimpiazzate da fornitori alternativi, in particolare Bangladesh, Vietnam e Cina.
  • Si intravede qualche spiraglio diplomatico legato a un possibile incontro Trump–Modi all’Assemblea Generale ONU a settembre.

Il quadro della situazione

Gli Stati Uniti hanno innalzato i dazi sull’India al 50 % (dal 27 agosto 2025), in un’operazione di forte pressione politica ed economica. Il colpo colpisce principalmente settori tradizionali dell’export come tessile e gioielleria, risparmiando però tecnologia, farmaci e automobili. L’impatto è significativo: rallentamenti economici, tensioni diplomatiche e nuovi scenari strategici che mettono alla prova i legami bilaterali. L’India reagisce con resilienza, innovando politiche commerciali e rafforzando altri partenariati. 

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