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Spiagge occupate di notte, scatta il blitz: via 300 mq di ombrelloni

- di: Vittorio Massi
 
Spiagge occupate di notte, scatta il blitz: via 300 mq di ombrelloni
A San Vincenzo la Guardia Costiera azzera il “diritto alla prima fila”. Via lettini e sdraio piazzati abusivamente per “prenotare” l’arenile. Raffica di controlli in tutta la Toscana: “È inciviltà, non tradizione”. Sequestri all’alba: spiagge di nuovo libere dopo il far west notturno. Multati anche cittadini italiani: “Nessuna tolleranza per i furbetti”.

Litorali sotto assedio notturno

C’è chi arriva prima degli altri, ma non di mattina presto. La “prima fila” se la prende la sera prima, lasciando ombrelloni, lettini, sedie pieghevoli, addirittura gonfiabili ben ancorati sulla battigia. Accade sulle spiagge libere della Toscana, dove da anni ormai si consuma una delle più antipatiche degenerazioni dell’estate italiana: l’occupazione notturna abusiva degli arenili.

L’ultimo blitz è scattato il 2 agosto all’alba, a San Vincenzo, in provincia di Livorno. La Guardia Costiera, affiancata dalla Polizia Municipale, ha sequestrato decine di attrezzature lasciate da bagnanti “furbi” che avevano colonizzato circa 300 metri quadri di litorale con l’unico scopo di garantirsi la vista mare al risveglio, a danno della collettività.

“Abbiamo liberato l’arenile centrale da attrezzature lasciate illecitamente in violazione dell’Ordinanza balneare comunale”, ha spiegato la Capitaneria.

Nessun diritto acquisito sul demanio

L’abitudine, oltre che moralmente discutibile, è esplicitamente vietata. Le ordinanze balneari comunali e regionali sono chiare: le spiagge libere non si possono occupare durante le ore notturne, né riservare spazi come fossero stabilimenti privati. “Chi lascia oggetti in spiaggia per accaparrarsi un posto al sole commette un illecito”, ribadisce la Guardia Costiera, che ha intensificato i controlli lungo tutta la costa tirrenica, da Viareggio all’Argentario.

A scanso di equivoci: non sono solo i turisti stranieri i colpevoli. A San Vincenzo, tra i trasgressori identificati e verbalizzati ci sono molti italiani, toscani inclusi. Segno che non si tratta di ignoranza linguistica o culturale, ma di puro e semplice egoismo.

Le multe? Fino a 200 euro. Ma spesso basta la “lezione”

Le sanzioni per chi viola l’Ordinanza possono arrivare fino a 200 euro, ma il vero deterrente è il sequestro. “Ci svegliamo presto per andare al mare, ma troviamo gli ombrelloni già piantati. È frustrante”, racconta Giulia, una turista bolognese in vacanza a Follonica. “Ma ora si vede che lo Stato c’è”.

A Piombino i sequestri sono già iniziati da settimane. In Versilia la Capitaneria di Porto ha liberato 150 metri di spiaggia solo nel weekend scorso, e a Marina di Grosseto, lo stesso giorno, sono stati rimossi 80 tra lettini e sdraio. In alcune zone addirittura venivano lasciate corde per delimitare aree private.

Non è folklore, è inciviltà

Quella che alcuni residenti giustificano come “tradizione locale” è in realtà un’abitudine antisociale. “Chi arriva tardi si attacca”, dice un anziano livornese, rivendicando il diritto di mettere il proprio ombrellone la sera prima. Ma il Codice della Navigazione parla chiaro: il demanio marittimo è pubblico.

Non c’è alcun diritto implicito nel “chi prima arriva, meglio alloggia”. E piazzare un lettino alle 22 per farci ritorno alle 10 del mattino dopo non equivale a un campeggio, ma a un abuso.

“Questa non è una guerra tra turisti, ma tra chi rispetta le regole e chi le ignora”, ha dichiarato il comandante della Capitaneria di Porto di Livorno, Antonio Giua.

L’estate della tolleranza zero

Da nord a sud della Toscana, i blitz continueranno. La linea è quella della tolleranza zero, come confermato anche dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. L’obiettivo non è solo ripristinare la legalità, ma garantire l’accessibilità delle spiagge libere, specie in un’estate torrida e affollata come quella del 2025.

In parallelo proseguono anche le campagne informative, con cartelli e volantini nei pressi degli accessi principali, sia in italiano che in inglese. “Vogliamo evitare la repressione pura – ma se necessario interveniamo con decisione. La spiaggia libera deve essere davvero libera”, spiega il comandante della Guardia Costiera di Piombino, Mario Agnelli.

Le nuove navi per vigilare il litorale

Nel frattempo, si rafforzano anche i mezzi a disposizione della Guardia Costiera. Il 31 luglio è stato annunciato che Intermarine si è aggiudicata la gara da 38 milioni di euro per la costruzione di 12 nuove unità navali ad alta velocità, destinate proprio alla sorveglianza costiera. Le prime saranno operative già dall’estate 2026.

Mare nostrum, regole nostre

Il mare è di tutti, ma non tutto è lecito solo perché “si è sempre fatto così”. Occupare abusivamente la spiaggia, anche solo con una sedia, è una forma di appropriazione indebita. Chi davvero ama il mare lo rispetta. Anche quando si tratta solo di alzarsi un po’ prima la mattina.

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