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Tennessee: vittoria risicata, i repubblicani del Gop ora tremano

- di: Bruno Legni
 
Tennessee: vittoria risicata, i repubblicani del Gop ora tremano
Il feudo repubblicano regge, ma l’opposizione cresce e fa rumore con sullo sfondo le elezioni di mid-term.

Nel 7º distretto del Tennessee, storicamente repubblicano, la corsa per il seggio alla Camera si è conclusa con la vittoria di Matt Van Epps, sostenuto da Donald Trump. Un risultato atteso, ma molto meno ampio del previsto: appena il 53,9% dei voti contro il 45% ottenuto dalla democratica Aftyn Behn.

Il punto che fa tremare il GOP è uno: in quell’area, alle ultime presidenziali, Trump aveva trionfato con 22 punti di vantaggio. Oggi il margine si è ridotto a 9. Una caduta di 13 punti secchi, impossibile da ignorare.

Un voto locale diventato una prova nazionale

Il partito repubblicano ha mobilitato risorse enormi, investendo oltre 3,5 milioni di dollari in spot e apparati di campagna. Sul territorio sono arrivati volti di primo piano, incluso lo speaker della Camera Mike Johnson, mentre Trump ha telefonato agli elettori definendo Behn «una candidata radicale». Un dispiegamento di forze così massiccio mostra più paura che sicurezza.

Dall’altra parte, Behn ha costruito una campagna semplice e chirurgica: costo della vita, inflazione, salari stagnanti, sanità troppo cara. Ha puntato il dito sui dazi trumpiani e sul taglio alle protezioni sanitarie imposto dai repubblicani. Il messaggio ha funzionato: l'elettorato ha ascoltato.

Aftyn Behn, la sorpresa che cambia il quadro

Non ha vinto, ma ha rotto un muro considerato solido come cemento. Progressista, giovane, modello Mamdani, è riuscita a trasformare un territorio blindato in un campo aperto alla competizione. Il ticchettio sottile che il GOP ora sente arriva proprio da qui.

Cosa significa per il futuro politico americano

Il risultato del Tennessee si inserisce in un 2025 dominato da performance democratiche in crescita nelle elezioni speciali in vari stati americani. Con i repubblicani che controllano la Camera con margine risicato, qualsiasi crepa potrebbe aprirsi in voragine durante le Midterm 2026.

La domanda che il Paese si pone ora è brutale e diretta: se i repubblicani rischiano in Tennessee, dove non rischiano davvero?

La vittoria c’è stata, ma assomiglia più a un campanello che a un trionfo. I democratici avanzano, il GOP arretra. E il 2026 fa più paura di ieri.

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