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Mercati europei in flessione: Francoforte guida i ribassi con un calo dell’1,75%

- di: Matteo Borrelli
 
Mercati europei in flessione: Francoforte guida i ribassi con un calo dell’1,75%
Le principali Borse europee hanno chiuso la giornata in territorio negativo, con Francoforte che ha registrato la performance peggiore, segnando un ribasso dell’1,75%. Parigi ha ceduto lo 0,9%, mentre Londra ha praticamente azzerato le perdite, chiudendo in lieve calo dello 0,03%. In controtendenza, Madrid ha mostrato un leggero rialzo dello 0,17%.

Piazza Affari in lieve flessione; spread Btp-Bund stabile

A Milano, l’indice FTSE MIB ha chiuso in calo dello 0,48%, mentre il FTSE Italia All-Share ha perso lo 0,47%, attestandosi a 40.834 punti. Il FTSE Italia Mid Cap ha registrato una flessione dello 0,22%, con il FTSE Italia Star in leggero rialzo dello 0,06%. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si è mantenuto stabile a 108 punti base, con il rendimento del Btp decennale al 3,89% .
 
Performance dei principali titoli a Piazza Affari
Tra i titoli principali, Telecom Italia ha guadagnato il 3,81%, seguita da Hera (+2,91%), Saipem (+2,65%) ed Eni (+2,42%). In negativo, Leonardo ha subito un calo del 6,43%, mentre Brunello Cucinelli e Iveco hanno perso rispettivamente il 3,97% e il 3,86%.

Valute e materie prime: euro in rialzo, petrolio in aumento

Sul mercato valutario, l’euro ha mostrato una leggera crescita rispetto al dollaro USA, attestandosi a quota 1,086. Per quanto riguarda le materie prime, l’oro è rimasto sostanzialmente stabile a 2.913,2 dollari l’oncia, mentre il petrolio (Light Sweet Crude Oil) ha registrato un aumento dell’1,21%, raggiungendo i 67,16 dollari al barile. 

Dichiarazioni degli esperti: focus sugli investimenti in Europa
Secondo Michael Hartnett, stratega di Bank of America, gli investitori hanno continuato a indirizzare capitali verso le azioni europee, con afflussi per 4,1 miliardi di dollari nella settimana fino a mercoledì, il maggiore dall’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022. Nelle ultime quattro settimane, gli afflussi hanno raggiunto i 12 miliardi di dollari, il massimo dall’agosto 2015. Hartnett ha definito questo trend come "Year of International", consigliando posizioni lunghe su Cina e UE. 

Previsioni per il 2025: attese per una crescita moderata delle azioni europee
Un sondaggio Reuters prevede che le azioni europee raggiungeranno nuovi picchi nel 2025, sebbene con un aumento modesto, a causa dell’incertezza legata alle politiche tariffarie del presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, e alla debole crescita dell’area euro. L’indice STOXX 600 dovrebbe salire a 536 punti entro la fine del 2025, con un incremento di oltre il 5% rispetto ai livelli attuali.

Ma l’interesse degli investitori per le azioni europee rimane elevato 
La giornata odierna ha evidenziato una generale debolezza dei mercati europei, con ribassi diffusi tra le principali piazze finanziarie. Nonostante ciò, l’interesse degli investitori per le azioni europee rimane elevato, sostenuto da afflussi significativi di capitali. Le previsioni per il 2025 indicano una crescita moderata, con l’attenzione rivolta alle politiche economiche globali e alle dinamiche interne dell’area euro.

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