• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Industria italiana a rischio collasso: Confindustria avverte il governo

- di: Bruno Coletta
 
Industria italiana a rischio collasso: Confindustria avverte il governo

L’industria italiana è sull’orlo di una crisi senza precedenti, e Confindustria suona l’allarme: senza interventi immediati, il Paese rischia di perdere miliardi di investimenti, trascinando con sé crescita e occupazione.

Il presidente degli industriali, Emanuele Orsini, ha lanciato un appello secco e perentorio al governo: servono scelte rapide e coraggiose per rilanciare il settore manifatturiero.
“La produzione industriale italiana è in sofferenza, e il tempo per agire si sta esaurendo”, ha dichiarato Orsini, evidenziando come il rallentamento della manifattura non sia un problema isolato, ma una crisi che minaccia interi comparti produttivi. “Senza industria, non c’è crescita né coesione sociale. O si interviene subito o ci attendono anni difficili”, ha aggiunto.

Industria 4.0 da rifinanziare, il piano 5.0 rischia di fallire
Uno dei nodi più urgenti riguarda il piano Industria 5.0, che secondo Orsini si sta trasformando in un buco nero burocratico: “Rischiamo di perdere 6,3 miliardi di incentivi per colpa di un sistema farraginoso e limiti imposti anche a livello europeo. Servono chiarimenti urgenti, altrimenti le imprese resteranno ferme, disincentivate da regole troppo complicate”.
Confindustria propone quindi di tornare a puntare su Industria 4.0, considerato più efficace e accessibile per le aziende: “Dobbiamo dotarlo di nuove risorse finanziarie, eliminando i paletti che ne limitano l’applicazione. Questo porterebbe benefici immediati e concreti, incentivando gli investimenti con tempistiche più lunghe e sostenibili”.

Gas e rinnovabili, stop ai prezzi distorti
Un altro fronte cruciale è il costo dell’energia, che secondo Orsini pesa come un macigno sulla competitività delle imprese italiane. “Il meccanismo di formazione del prezzo dell’energia dipende da noi: disaccoppiare in bolletta la remunerazione della produzione da gas rispetto a quella da rinnovabili è una scelta che possiamo fare a livello nazionale, e che va fatta subito”, ha dichiarato. Il nodo energetico si intreccia con la necessità di rimodulare l’Ires premiale, una misura che Confindustria ritiene essenziale per dare respiro alle aziende.

Settori strategici in caduta libera
I dati Istat confermano un quadro allarmante: interi settori produttivi stanno registrando crolli significativi. L’industria automobilistica e il tessile-abbigliamento sono in piena crisi, con perdite a doppia cifra. I settori energivori soffrono l’aumento dei costi, mentre beni intermedi e strumentali rallentano a causa della mancanza di investimenti. “Se non fermiamo questa spirale, anche quei settori che finora hanno retto il colpo finiranno travolti”, avverte Orsini.

L’Europa deve cambiare rotta
L’azione del governo italiano, però, non basta se non si interviene anche a livello europeo. Orsini chiede che la nuova Commissione UE si muova immediatamente su tre fronti: l’azzeramento delle multe ai produttori europei, la revisione del bando sui motori endotermici con un approccio di neutralità tecnologica, e la rimodulazione degli ETS (Emission Trading System) per evitare costi insostenibili per le aziende. “È il momento di correggere errori che ci stanno portando verso un baratro”, ha affermato il presidente di Confindustria.
La richiesta è chiara: basta incertezze, servono risposte immediate. Ogni giorno di ritardo si traduce in aziende che chiudono, lavoratori a rischio e un Paese che perde competitività nel panorama internazionale.


Notizie dello stesso argomento
Trovati 120 record
11/01/2026
Iva, scatta l’algoritmo: controlli 2026 e sconti a chi si regolarizza
Dal 2026 partono i controlli Iva automatizzati: incroci su fatture elettroniche e corrispe...
11/01/2026
Fisco, pignoramenti smart: le e-fatture nel mirino di Agenzia Entrate
La manovra 2026 usa i dati delle fatture elettroniche per pignoramenti più rapidi e mirati...
11/01/2026
Rottamazione quinquies, l’IA gratuita che taglia le cartelle fino al 50%
Rottamazione quinquies 2026: chi rientra, cosa resta fuori, scadenze, 54 rate bimestrali e...
11/01/2026
Noleggio auto, Panda regina: nel 2025 quota record oltre il 30%
Nel 2025 il noleggio supera il 30% delle immatricolazioni: Fiat Panda prima nel lungo term...
11/01/2026
Sud, Zes e Alta Velocità: l’ABI vede la svolta Pnrr
Prestiti e depositi nel Mezzogiorno accelerano. Patuelli (Abi) a Il Mattino: Zes Unica, Al...
11/01/2026
Germania, bazooka del debito: 500 miliardi e la sfida della crescita
Berlino lancia un fondo speciale da 500 miliardi e allenta il freno al debito: investiment...
Trovati 120 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia