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Prelievi Atm: trasparenza... ma anche qualche insidia

- di: Bruno Legni
 
Prelievi Atm: trasparenza... ma anche qualche insidia
Ora è la banca dello sportello a fissare la commissione – prima la vedi, poi scegli se ritirare… o rinunciare.

Cambiata la regola del gioco: quando si preleva da un Atm non della propria banca, la commissione la decide l’istituto proprietario dello sportello, non più la banca del correntista. La cifra compare sul display prima della conferma, così l’utente può accettare o annullare senza alcun costo. L’obiettivo dichiarato del nuovo impianto europeo è più trasparenza e concorrenza tra operatori.

Come funziona davvero la nuova regola

Fino a ieri la commissione era applicata ex-post dalla propria banca, spesso rilevata solo sull’estratto conto. Oggi il prezzo è esplicito e immediato allo sportello: l’Atm mostra l’importo, l’utente valuta e decide. Ne deriva un passaggio di responsabilità dalla banca del cliente al gestore della macchina, con l’impegno a comunicare il costo con chiarezza prima dell’operazione.

I vantaggi dichiarati

  • Trasparenza in tempo reale: fine delle sorprese a consuntivo; il costo è noto prima del prelievo.
  • Confronto tra sportelli: tariffe differenziate per zona e strategia commerciale possono stimolare la concorrenza e, dove il mercato è denso, favorire prezzi più bassi.
  • Più controllo per l’utente: la facoltà di annullare invita a comportamenti più consapevoli e premia gli Atm più “onesti”.

Le criticità da non sottovalutare

Nei territori con pochi sportelli il potere di mercato del singolo Atm può tradursi in tariffe più alte. I clienti delle banche digitali, privi di rete fisica, rischiano di pagare commissioni più spesso. E chi non legge con attenzione il messaggio a schermo può accettare importi sfavorevoli per abitudine o fretta.

Prospettive e nodi aperti

Il dibattito pubblico ruota intorno a tre direttrici: eventuali tetti alle commissioni (nel 2025 si è parlato di un limite indicativo di 1,50 € come ipotesi di lavoro), scelta del circuito di pagamento al momento del prelievo (Bancomat, Visa, Mastercard) e trasparenza delle commissioni interbancarie tra istituti. Sono leve che, se ben disegnate, possono evitare derive opportunistiche nelle aree a bassa concorrenza.

Consigli pratici per i consumatori

  • Leggi sempre la schermata con la commissione e non esitare ad annullare se il costo è alto.
  • Cerca Atm alternativi nelle vicinanze: in aree centrali le differenze di prezzo possono essere significative.
  • Valuta pagamenti digitali o prelievi meno frequenti ma più pianificati per ridurre i costi cumulati.
  • Controlla le condizioni della tua carta: alcune banche prevedono convenzioni su specifici circuiti o reti.

Luce nuova, ombre vecchie

La riforma porta chiarezza dove prima regnava l’opacità. Ma la trasparenza, da sola, non basta se la struttura del mercato locale consente a pochi operatori di imporre tariffe elevate. Il messaggio per gli utenti è chiaro: informarsi, confrontare, scegliere. È una piccola rivoluzione di comportamento che può fare la differenza nel portafoglio. 

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