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Findomestic: segnali di ripresa nei consumi, ma la domanda rimane fragile

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Findomestic: segnali di ripresa nei consumi, ma la domanda rimane fragile

Dopo il brusco rallentamento registrato a ottobre, l’Osservatorio Findomestic di novembre fotografa un clima di consumo in lieve rialzo: le intenzioni d’acquisto degli italiani migliorano mediamente del 2% nell’arco degli ultimi trenta giorni. Il dato, pur modesto, indica un atteggiamento più propositivo in alcuni segmenti chiave, a partire dalle auto nuove, che crescono dell’1,7%, seguite da mobili (+1,3%), telefonia (+0,6%) e interventi di isolamento termico (+1,8%). Si tratta di comparti che beneficiano sia di esigenze di sostituzione differita negli ultimi anni sia delle aspettative, ancora incerte, sulle politiche di incentivo per il 2026.

Findomestic: segnali di ripresa nei consumi, ma la domanda rimane fragile

L’interesse verso il tempo libero si conferma sostenuto: il 48% degli italiani dichiara di voler prenotare un viaggio nei prossimi tre mesi, segnale che la domanda di esperienze resta una componente forte nella spesa delle famiglie, anche in una fase di redditi reali ancora sotto pressione.

Rallentano Pc ed elettrodomestici, segno di un ciclo maturo
Accanto ai segnali positivi, emergono però alcune aree di debolezza. Il comparto dei piccoli elettrodomestici registra un arretramento significativo, con il 35% degli intervistati intenzionati all’acquisto, in calo di 4,2 punti percentuali rispetto a ottobre. Le performance peggiori arrivano dai computer, che scendono al 20% di potenziali acquirenti, con una flessione di 5,2 punti: un dato che riflette un ciclo ormai maturo dopo gli acquisti spinti dalla pandemia e dallo smart working, e che soffre un minor ricorso alla sostituzione tecnologica.

Sono stabili, invece, le intenzioni di spesa per grandi elettrodomestici, auto usate e ristrutturazioni domestiche, comparti che risentono del combinato disposto di tassi ancora elevati, riduzione degli incentivi e una prudenza crescente delle famiglie su interventi di medio-alta entità.

Consumatori divisi tra desiderio di spesa e incertezza
Altri settori mostrano segnali di arretramento: attrezzature sportive a -2%, televisori a -2,7%, tablet a -2%. Nonostante le flessioni, restano nei piani di circa un quinto del campione, a conferma di un interesse diffuso ma frenato da budget più contenuti e aspettative più caute sulla situazione economica generale.

Rimane stabile la propensione all’acquisto per infissi, fotocamere, fotovoltaico, pompe di calore, motoveicoli e monopattini, con circa un italiano su dieci che si mostra interessato. Reggono dunque segmenti spesso legati a investimenti con un orizzonte pluriennale, nonostante l’incertezza sui futuri incentivi e il rallentamento del mercato immobiliare. In flessione invece caldaie a condensazione (-2,7 punti) ed e-bike (-1,9), un segnale che la componente “green” della spesa delle famiglie sembra rallentare dopo il boom degli anni scorsi.

Un rimbalzo che non cancella la prudenza delle famiglie

Il quadro complessivo restituisce un consumatore ancora diviso tra desiderio di spesa e cautela. La lieve ripresa di novembre indica un miglioramento del sentiment ma non un’inversione stabile del ciclo dei consumi. La frenata in categorie ad alto tasso di sostituzione tecnologica, insieme alla stabilità in segmenti più costosi, suggerisce che le famiglie continuano a selezionare con attenzione le spese, in un contesto di incertezza macroeconomica e tassi ancora elevati.

Il monitoraggio dei prossimi mesi sarà decisivo per capire se il rimbalzo di novembre rappresenta un primo passo verso una ripartenza più robusta o un semplice assestamento dopo la flessione autunnale.

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