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Germania: produzione industriale sorprende ma crisi non è finita

- di: Marta Giannoni
 
Germania: produzione industriale sorprende ma crisi non è finita
Una crescita robusta a ottobre, ma gli economisti restano cauti.

Ottobre 2025 ha regalato alla Germania un balzo della produzione industriale molto superiore alle attese, <strong+1,8%>contro lo scarno +0,4% pronosticato dagli analisti. Dati ufficiali dell’Ufficio federale di statistica lo confermano chiaramente. </strong+1,8%>

Un dato che spiazza

L’output totale dell’industria manifatturiera, edilizia ed energia ha sorpreso positivamente. Secondo Destatis, la crescita su base mensile è <strong+1,8%<>, mentre su base annua ha segnato un <strong+0,8%>.</strong+0,8%></strong+1,8%<>

Il contributo maggiore è venuto dal settore costruzioni (+3,3%), dalla meccanica (+2,8%) e dalla produzione di apparecchi elettrici e ottici (+3,9%). Solo l’industria automobilistica ha segnato un segno negativo con un calo dell’1,3%.

Ordini in crescita: un segnale complesso

I nuovi ordini industriali sono aumentati più del previsto a ottobre, con un +1,5% rispetto a settembre. Questo risultato include una forte componente di grandi contratti e può riflettere anche misure governative di stimolo, incluse agevolazioni fiscali per investimenti e spinta alla difesa.

Ma la crisi non è davvero superata

Nonostante i dati incoraggianti, gli economisti avvertono che non si tratta della “fine della crisi” industriale tedesca. L’output di ottobre resta circa 0,9% al di sotto dei livelli pre-calo di agosto e addirittura circa 9% sotto il picco di febbraio 2023.

Ralph Solveen di Commerzbank ha sottolineato che i dati, pur positivi, “non mostrano un vero e proprio cambiamento di tendenza strutturale”, con l’industria ancora stagnante dopo anni di contrazione.

Le esportazioni: una spinta laterale

Parallelamente all’industria, anche le esportazioni tedesche hanno sorpreso positivamente nel mese di ottobre, salendo di +0,1% su base mensile grazie alla domanda intra-UE. Tuttavia, vendite verso Stati Uniti e Cina sono diminuite, riflettendo tensioni commerciali e tariffe elevate.

Le ombre strutturali restano dominanti

Gli esperti evidenziano che costi di produzione elevati, domanda globale fiacca e competizione internazionale continuano ad affliggere l’industria tedesca. La Federazione delle Industrie Tedesche (BDI) aveva già riformulato in negativo le previsioni di produzione per il 2025, prevedendo un calo di circa –2,0% su base annua senza riforme decisive.

Inoltre, istituti come il German Economic Institute stimano che la crescita reale del PIL rimarrà modesta nei prossimi anni, anche con un lieve recupero nel 2026.

L’aumento della produzione a ottobre è un segnale di stabilizzazione, non ancora di robusto recupero. I numeri positivi vanno letti con prudenza: la strada verso una ripresa industriale tedesca duratura resta piena di incognite.
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