Google accusata di discriminare i dipendenti che appartengono a minoranze

- di: Redazione
 
Google, nel suo rapporto con i dipendenti che appartengono a minoranze, avrebbe seguito un modello di discriminazione razziale. E' questa la base della causa che, nei confronti del gigante tecnologico, è stata intentata in California negli Stati Uniti dall'avvocato Ben Crump, noto per le sue battaglie in difesa dei diritti civili.

Accuse nei confronti di Google per discriminazione dei dipendenti

"Gli ex dipendenti" - ha detto Crump in una conferenza stampa in cui ha dato notizia della causa - "erano entrati in azienda per il lavoro dei loro sogni che si è trasformato in un incubo a causa della cultura bigotta, discriminatoria e razzista che esiste all'interno di Google".

La causa è stata intentata da Crump per conto di April Curley e di altri ex e attuali dipendenti neri di Google. April Curley ha affermato di essere stata licenziata illegalmente dalla sua posizione dopo aver detto ai manager che stava redigendo un rapporto sulle pratiche "discriminatorie" di Google.

Curley ha lavorato in Google per sei anni come reclutatore per la diversità, per individuare potenziali dipendenti da college e università storicamente neri. Ha anche detto di essere stata assunta in una posizione di basso livello, nonostante un master e cinque anni di esperienza. L'avvocato Crump ha poi sottolineato come "sebbene Google affermi che stavano cercando di aumentare la diversità, in realtà stavano sottovalutando, sottopagando e maltrattando i propri dipendenti neri, portando a un fatturato elevato".

Crump e il suo studio stanno cercando di avviare una causa collettiva, con alla base la richiesta che i dipendenti costretti a lasciare il loro posto di lavoro riottengano le loro posizioni e ricevano l'intero compenso e benefici che non solo hanno perso ma potrebbero anche perdere in futuro.
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Italia Informa n° 3 - Maggio/Giugno 2022
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