Le brutte previsioni per Gucci azzoppano il titolo di Kering

- di: Redazione
 
Le previsioni catastrofiche per le vendite del marchio Gucci hanno causato un crollo verticale delle azioni del gruppo francese del lusso Kering. Il titolo ha ceduto oltre il 9% all'apertura della contrattazioni (per poi attestarsi a - 7,8%) , dopo che reso noto di di aspettarsi un forte calo degli utili del primo semestre a causa del calo della domanda per il suo marchio Gucci.
Il gruppo, ieri, ha dichiarato di prevedere un calo dal 40% al 45% dell’utile operativo del primo semestre, rispetto allo stesso periodo del 2023, poiché fatica a mantenere una quota nel mercato del lusso sempre più esigente.

Le brutte previsioni per Gucci azzoppano il titolo di Kering

In una nota il presidente e amministratore delegato di Kering, François-Henri Pinault, ha affermato che l’avvertimento arriva dopo che la performance della società “è peggiorata considerevolmente” nel primo trimestre.
''Anche se avevamo previsto un inizio d’anno difficile - si legge ancora nella nota di Pinault -, le condizioni lente del mercato, in particolare in Cina, e il riposizionamento strategico di alcune delle nostre case, a cominciare da Gucci, hanno esacerbato le pressioni al ribasso sui nostri ricavi. Alla luce di questo calo dei ricavi, insieme alla nostra ferma determinazione a continuare a investire in modo selettivo nell’attrattiva e nel carattere distintivo a lungo termine dei nostri marchi, ci aspettiamo ora di ottenere un utile operativo nettamente inferiore nella prima metà di quest’anno”.

Le vendite del gruppo sono scese a 4,5 miliardi di euro nel primo trimestre, in calo del 10% su base comparabile. Le vendite di Gucci nel primo trimestre sono diminuite del 18% su base comparabile, leggermente inferiore al calo del 20% previsto in precedenza.
Un andamento in controtendenza rispetto a quello di altri marchi del lusso, come LVMH ed Hermes.
Kering ha registrato un calo del 6% nei ricavi del quarto trimestre 2023, con vendite in calo anche per tutti gli altri suoi principali marchi, incluso Yves Saint Laurent. Nello specifico, le vendite di Gucci sono diminuite del 4% su base comparabile.
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