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La dolce tassa: perché i super ricchi scelgono l’Italia

- di: Marta Giannoni
 
La dolce tassa: perché i super ricchi scelgono l’Italia
Flat tax, lifestyle e fuga da Londra: il boom dei miliardari in arrivo.

Mentre l’Occidente si interroga su disuguaglianze crescenti, fuga di capitali e pressione fiscale, un flusso silenzioso ma inarrestabile sta ridisegnando la mappa della ricchezza globale. Nel 2025, oltre 142.000 High Net Worth Individuals (HNWI) lasceranno il loro Paese d’origine. Ma il dato sorprendente è un altro: l’Italia sarà tra i principali Paesi beneficiari, con un saldo positivo di 3.600 milionari in arrivo.

“Italy is becoming one of the world’s most sought after destinations for wealthy individuals, thanks to a unique blend of favourable tax policies and lifestyle appeal”.

Francia, Germania e Spagna perdono ricchi. Il Regno Unito, ex calamita dei grandi patrimoni, vive un’emorragia: 16.500 milionari in fuga nel solo 2025.

Un cambio di paradigma fiscale

Alla base dell’attrattività italiana c’è un regime introdotto nel 2017: una flat tax da 100.000 euro annui sui redditi esteri dei nuovi residenti. Valido per 15 anni, estendibile ai familiari con una tassa aggiuntiva di 25.000 euro.

Nel 2024 il governo ha raddoppiato la soglia a 200.000 euro, ma l’Italia resta in cima alle preferenze degli ultra-ricchi.

“Despite the tax hike, Italy remains a top destination for the ultra-rich”.

“Vogliono il clima, la cultura e la stabilità”

Il fascino fiscale non basta. L’Italia offre anche arte, cibo, clima, mare, sanità e scuole internazionali. E una percezione di stabilità normativa, rara in Europa.

“Italy, unlike France or the UK, is currently perceived as fiscally reliable and socially stable – an increasingly rare combination in Europe”.

dirigenti di Goldman Sachs e cofondatori di fondi internazionali.

 

Una corsa globale tra fiscalità e opportunità

Grecia, Portogallo ed Emirati si contendono i patrimoni. Ma il regime italiano conquista la fiducia delle Big Four: EY, Deloitte, PwC, KPMG lo considerano trasparente e stabile.

La flat tax italiana batte anche i paradisi fiscali, grazie alla certezza normativa e all’assenza di tasse su eredità e donazioni estere. L’imposta di successione resta tra le più basse d’Europa.

Il dubbio: è giusto attrarre ricchi?

Non mancano le critiche. Il rischio è creare un’oasi fiscale per pochi, senza ricadute per la collettività.

“Italy’s numbers look good on paper, but how sustainable is this trend once you factor in the opaque nature of tax rulings, slow bureaucracy and regional disparities?”

Altri difendono la strategia come leva competitiva: più investimenti, consumi e capitali per l’Italia. “Il regime italiano consente di attrarre nuovi residenti benestanti in modo selettivo e sostenibile, tutelando la base fiscale interna”.

Milano capitale (fiscale) del Mediterraneo?

Milano è già oggi il principale hub italiano dei nuovi milionari. Il 40% dei nuovi residenti sceglie il capoluogo lombardo, puntando su immobili di pregio e scuole internazionali.

CityLife, Brera e Porta Venezia sono i quartieri più ambiti. Le iscrizioni nelle scuole britanniche e francesi sono in aumento costante.

Un modello sostenibile o un privilegio fragile?

L’Italia si afferma come una delle mete fiscali più attrattive al mondo per i milionari. Ma resta aperta una domanda cruciale: è sostenibile?

Il 2025 segna una svolta. E l’Italia, volente o nolente, è al centro di questo gioco globale.

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