Medio Oriente: nell'ospedale di Al-Shifa mancano acqua e ossigeno; recuperati i corpi di due ostaggi

- di: Redazione
 
Nell'ospedale Al-Shifa mancano acqua e ossigeno, mentre i pazienti, riferiscono fonti palestinesi, ''urlano dalla sete''. Ma Israele replica dicendo che, sotto l'ospedale, è stato trovato un tunnel e ''trappole esplosive'', a conferma della sua tesi che Hamas utilizza edifici civili per nascondere le sue basi. L'IDF ha anche condiviso le immagini di quello che secondo loro era l'interno di "un altro tunnel terroristico" nel principale ospedale pediatrico di Gaza, Al-Rantisi.
Intanto non si fermano le operazioni israeliane mirate a colpire i vertici militari di Hamas. Il portavoce militare Daniel Hagari ha reso noto che sono stati messi a segno attacchi mirati, in due diversi siti a Gaza, contro figure ''alte'' di Hamas. "In uno di essi - ha riferito - si nascondevano alcuni alti comandanti di Hamas, tra cui Ahmed Randor, il capo della brigata di Hamas nel nord di Gaza, e Hyman Sian, il capo della brigata missilistica''. Un altro sito sotterraneo che è stato attaccato, ha detto, ospitava importanti esponenti dell'ala politica, tra cui Raukhi Mushta e Samech El Sarg, stretti collaboratore di Yahya Sinwar, e Asam Dalyis, capo del governo di Hamas a Gaza, vicino a Ismael Haniyah.

Medio Oriente: nell'ospedale di Al-Shifa mancano acqua e ossigeno

Intanto, le forze armate di Gerusalemme riferiscono di avere recuperato, vicino all'ospedale Al-Shifa, i corpi di due degli ostaggi. Si tratta di Yehudit Weiss, una donna di 65 anni (malata di tumore e il cui marito era stato ucciso nell'attacco del 7 ottobre) e del caporale Noa Marciano, la giovanissima soldatessa ritratta, dopo la cattura, in un video diffuso da Hamas in cui era mostrato anche il suo cadavere. Il riconoscimento dei due corpi è stato reso possibile grazie al Dna.

Nel sud di Gaza, le forze israeliane hanno lanciato volantini intorno a Khan Younis (la cui popolazione è passata da 400 mila a un milione di persone), avvertendo le persone che risiedono in quattro località di evacuare le loro case e dirigersi verso i rifugi. Le quattro città – Bani Shuhaila, Khuzaa, Abassan e Qarara – ospitavano più di 100.000 persone prima che il sud fosse invaso dagli sfollati.
"Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente i vostri luoghi di residenza e dirigervi verso rifugi conosciuti. Chiunque si avvicini ai terroristi o alle loro strutture mette a rischio la propria vita e ogni casa utilizzata dai terroristi sarà presa di mira", si legge nei volantini.

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Tre palestinesi sono stati uccisi in un attacco di droni israeliani al campo profughi di Jenin in Cisgiordania, secondo fonti mediche palestinesi. Nel frattempo Israele afferma che le sue forze di sicurezza hanno ucciso tre uomini armati che avevano aperto il fuoco a un posto di blocco sulla strada che porta a Gerusalemme dalla Cisgiordania.
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