Medio Oriente: Haniyeh dà per imminente una tregua, Israele tace

- di: Redazione
 
Nessuna reazione ufficiale, da parte israeliana, alle affermazioni del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, che, alle agenzie di stampa, ha detto che si è ''vicini al raggiungimento di un accordo di tregua".
L'accordo dovrebbe vedere Hamas rilasciare ostaggi civili in cambio della liberazione di palestinesi detenuti nelle carceri di Israele. Una ipotesi diversa da quella che aveva disegnato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Cioè il rilascio, da parte di Hamas, di un gruppo di ostaggi in cambio di una tregua nei combattimenti.

Medio Oriente: Haniyeh dà per imminente una tregua, Israele tace

Due ipotesi nettamente diverse, come contenuti, con la prima (ostaggi rilasciati in cambio della liberazione di detenuti palestinesi) che Israele difficilmente accetterebbe, se non cedendo alla pressione da parte delle famiglie dei sequestrati in mano ai miliziani.
In passato, detenuti palestinesi liberati - come quelli usciti dalle carceri israeliane per ottenere il rilascio del soldato Gilad Shalit, catturato nel 2006 e che rimase in mano ai suoi sequestratori fino al 2011 - sono diventati esponenti di primo piano di Hamas, come quelli che hanno progettato e guidato l'attacco del sette ottobre.

Il Comitato internazionale della Croce Rossa, che ha contribuito a facilitare gli accordi precedenti, ha ulteriormente alimentato le speranze affermando che il suo capo incontrerà Hamas
Secondo l'AFP, l'accordo prevede una tregua di cinque giorni nelle operazioni militari di terra dell'IDF e limiti alle incursioni aeree in cambio del rilascio di un gruppo di ostaggi (tra 50 e 100), ma solo civili, tra israeliani e persone di altra nazionalità. Circa 300 palestinesi , tra cui donne e minorenni, sarebbero rilasciati dalle carceri israeliane.
Un esponente di Hamas, Issat el Reshiq, ha detto ad Al Jazeera che i negoziati sono incentrati sulla durata della tregua, sulla consegna di aiuti a Gaza e sullo scambio di ostaggi israeliani con prigionieri palestinesi. Entrambe le parti libererebbero donne e bambini.

Intanto proseguono le operazioni militari, con gli israeliani che hanno attaccato il campo profughi di Nuseirat, nel centro di Gaza. Negli attacchi sarebbero rimaste uccise, secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, 17 persone, mentre il quotidiano Palestine Information Center parla di 15 morti e di "un gran numero" ancora sotto le macerie.
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