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COVID-19: sottostimato il reale tasso dei contagiati, troppo alti i numeri per eseguire i test diagnostici

- di: Marco Tocci e Francesco Fedele
 
La rapida diffusione del virus SARS-CoV2 e la pandemia che ne è conseguita hanno causato un elevato numero di pazienti infetti e di decessi, instaurando uno stato di emergenza sanitaria. Proprio per l’elevato numero di contagi l’esecuzione dei necessari test diagnostici non è stata possibile in tutti i casi sospetti e ciò ha portato ad una sottostima del reale tasso di contagiati, già inficiato dai numerosi casi asintomatici. Questo circolo vizioso ha alimentato la continua diffusione del virus, causando il sovraffollamento delle strutture sanitarie che si sono ritrovate a dover gestire un elevato numero di pazienti infetti, spesso in carenza di personale sanitario e dei necessari dispositivi di protezione individuali.

In uno studio recentemente condotto nella città di Kobe, in Giappone1, 1000 pazienti sono stati sottoposti al test sierologico per la ricerca di anticorpi diretti contro il Covid-19. I risultati hanno mostrato che 33 pazienti, corrispondenti al 3,3% dell’intero campione, presentava gli anticorpi IGg contro il coronavirus, sinonimo di avvenuto contatto con il virus. I dati giapponesi basati sulla stima dei contagiati in base ai test sierologici dimostravano differenze estremamente elevate tra numero di positivi ai tamponi e numero di contagiati così come valutati dai test sierologici. Stimando, infatti, una prevalenza del 3,3%, il numero di casi nella città di Kobe, che conta circa 1.500.000 abitanti era di 50.100 casi, che rapportato ai 69 casi diagnosticati tramite il tampone, fa si che il rapporto positivi al tampone/positivi al test sierologico era di circa 1/700.

Il 18/05/2020 è stata pubblicata su JAMA una lettera dal titolo: “Seroprevalence of SARS-CoV-2-Specific antibodies among adults in Los Angeles Country, California, on April 10-11, 2020”2 che ha attirato la mia attenzione. In questo documento veniva, infatti, descritta una ricerca di natura epidemiologica condotta nella contea di Los Angeles. In particolare, i ricercatori hanno eseguito il test sierologico per la ricerca di anticorpi IgG o IgM contro il Covid-19 in un campione riscontrando una prevalenza di infezione del 4,65%.

Secondo questa stima il numero di paziente effettivi nella Contea di Los Angeles sarebbe di 367.000, contro i 8430 pazienti con tampone positivo; in questo caso, quindi, il rapporto positivi al tampone/positivi al sierologico è di circa 1/40.
Analizzando i dati, riportati dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio il 26/05/2020 in audizione in commissione Sanità regionale, riguardo la prevalenza di infezione da Covid-19 nella regione Lazio stimata tramite il test sierologico: questa sarebbe del 2,4%. Considerando che la popolazione attuale nel Lazio è di circa 5.900.000 abitanti, il numero di pazienti effettivi sarebbe di circa 141.600. Considerando i 7.600 pazienti positivi al tampone il medesimo giorno3, il rapporto positivi al tampone/positivi al sierologico è di circa 1/18,5
I pazienti risultati positivi al tampone in Italia sono 231.139, se stimiamo un rapporto positivi al tampone/positivi al sierologico di 1/18,5, moltiplicando 231.139 per 18,5, i pazienti già contagiati sarebbero 4.276.071, un numero di gran lunga maggiore rispetto ai 231.139 diagnosticati tramite tampone. Sfruttando i dati della California che mostrano rapporto positivi al tampone /positivi al sierologico di 1 a 40, i contagiati sarebbero addirittura più di 9 milioni in Italia.

Con il numero di individui contagiati così calcolato, la letalità del virus in Italia (numero di morti/numero di pazienti con infezione) si attesterebbe allo 0,77% se estrapoliamo i dati della regione Lazio e allo 0,35% se estrapoliamo i dati della California. Valori di poco superiori a quelli di altre infezioni virali molto più comuni.

Con l’analisi accurata dei dati a disposizione speriamo di aiutarvi a rimettere nella giusta ottica la reale letalità del virus che si conferma molto più deleteria per il Sistema Sanitario che per l’individuo: con questa consapevolezza pensiamo di poter vivere questa ripartenza verso la normalità sicuramente con mantenuta responsabilità ma con minore angoscia.

Bibliografia
1 Estimation of seroprevalence of novel coronavirus disease (COVID-19) using preserved serum at an outpatient setting in Kobe, Japan: A cross-sectional study.
Asako Doi, Kentaro Iwata, Hirokazu Kuroda, Toshikazu Hasuike, Seiko Nasu, Aya Kanda, Tomomi Nagao, Hiroaki Nishioka, Keisuke Tomii, Takeshi Morimoto, Yasuki Kihara

2 Sood N, Simon P, Ebner P, et al. Seroprevalence of SARS-CoV-2–Specific Antibodies Among Adults in Los Angeles County, California, on April 10-11, 2020. JAMA. Published online May 18, 2020

3 Dipartimento della Protezione Civile - COVID-19 Italia - Monitoraggio della situazione, http://opendatadpc.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/b0c68bce2cce478eaac82fe38d4138b1.

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