Report Coldwell Banker: "Investire nel lusso conviene secondo l'80% dei ricchi Usa"

- di: Barbara Bizzarri
 
Come ogni anno, Coldwell Banker Global Luxury, in collaborazione con Censuswide, Institute for Luxury Home Marketing e Wealth-X, raccoglie le tendenze del lusso nel real estate grazie al supporto dei Luxury Property Specialist di tutto il mondo. “The Trend Report” fornisce una panoramica approfondita sugli investimenti immobiliari, le tendenze emergenti del mercato mondiale degli immobili di lusso, le prospettive di crescita del mercato e la ricchezza globale. Il sondaggio ha coinvolto oltre 2.000 consumatori statunitensi di età superiore ai 18 anni con un reddito familiare di oltre 1 milione di dollari e che hanno acquistato una casa negli Stati Uniti per un valore di oltre 1 milione di dollari: secondo gli intervistati, gli immobili di lusso restano l'investimento più sicuro che si possa fare. Il 77% dei consumatori di lusso statunitensi intervistati infatti possiede almeno un investimento immobiliare e quasi due terzi possiede due o più proprietà. I consumatori più facoltosi si affidano al settore immobiliare per diversificare il proprio portafogli, identificando in questi investimenti la miglior strategia a lungo termine.

Report Coldwell Banker: "Investire nel lusso conviene secondo l'80% dei ricchi Usa"

I numeri parlano chiaro: l’80% degli intervistati residenti negli Stati Uniti con un patrimonio netto elevato concorda sul fatto che il settore immobiliare rappresenti un investimento sicuro e oltre un terzo è convinto sia più sicuro di azioni, obbligazioni, cripto valute e fondi pensione. Negli Stati Uniti, in particolare, secondo la NAR, "la richiesta di acquisto di case è stata eccezionale e, quindi, è aumentata la vendita di immobili a livello nazionale". Lo studio prende in considerazione anche la geografia degli investimenti, la cui morfologia sta nuovamente cambiando a fronte del concludersi della pandemia. Negli ultimi due anni, le restrizioni legate ai viaggi internazionali hanno indotto gli investitori facoltosi ad acquistare case di lusso entro i confini piuttosto che all'estero ma, con il via libera ai viaggi, si è riacceso l'interesse per le proprietà internazionali. La domanda repressa, unitamente alla ricerca di investimenti, diversificazione, stile di vita, fattori economici e persino incertezza politica ha così ricominciato a spingere i benestanti a guardare altrove nel mondo per soddisfare le proprie esigenze immobiliari. La propensione agli investimenti internazionali è già alta tra gli americani benestanti: secondo il Report infatti, il 67% degli intervistati possiede già proprietà al di fuori degli Stati Uniti. Mentre la forza del dollaro USA rispetto alle altre valute potrebbe guidare da sola questa domanda, i più abbienti sottolineano diversi motivi per cui investire altrove, in primis l'aumento del costo della vita negli Stati Uniti, l’incremento dei prezzi delle case e il clima politico interno.

I mercati di riferimento per i possidenti americani si estendono sempre più verso quelli che si stanno integrando nell'economia globale: si va dal Messico alla Costa Rica, da Panama alla Repubblica Dominicana, dal Belize al Cile, spingendosi fino all’Indonesia: tuttavia, anche l’Europa rientra nel mirino di questa tipologia di investitori, con particolare interesse verso Italia, Portogallo, Spagna, Grecia e Francia, tra i Paesi europei più popolari, secondo gli specialisti Coldwell Banker Global Luxury. Le seconde case sono diventate il “plat du jour” in destinazioni europee come la Toscana, Barcellona e St. Tropez. L'Italia rimane uno dei Paesi più attrattivi per gli investitori stranieri grazie alla sua flat tax, ai prezzi delle case storicamente più bassi rispetto a quelli degli Stati Uniti e al tasso di cambio favorevole. Un tema costante è che, in ogni caso, l’investimento immobiliare svetta saldamente al primo posto per i ricchi acquirenti, indipendentemente dalla provenienza. Gli investitori facoltosi considerano gli immobili l’asset principale per costruire, mantenere e accrescere la ricchezza nel tempo. Oltre a ciò, il resoconto identifica le principali tendenze e abitudini di investimento di maggior impatto sul panorama immobiliare globale di lusso nel 2022, e che influenzeranno l’anno a venire: innanzitutto la ripresa del settore, a seguito di un boom senza precedenti di acquisti di case nel 2020 e nel 2021. Riemersi dalla pandemia, gli acquirenti con un patrimonio netto elevato hanno concentrato la propria attenzione sul mercato immobiliare. L'aumento dei tassi di interesse, l'inflazione e la crescente incertezza economica hanno attenuato la domanda nel 2022. Il mercato immobiliare di fascia alta è in una posizione di forza e ci resterà anche nel 2023. I prezzi delle case di lusso hanno registrato un apprezzamento del 60% dal 2017 e l’incremento non accenna a fermarsi. La maggior parte dei mercati delle case di lusso analizzati per The Trend Report ad agosto 2022 erano ancora maggiormente favorevoli ai venditori, ma le condizioni stanno gradualmente cambiando a favore degli acquirenti.

I ‘cacciatori di proprietà’ hanno più potere negoziale, pur dovendo fare i conti con offerta limitata e prezzi elevati. Si registra anche una nuova attenzione verso proprietà più piccole, che si tratti di seconde case o di investimenti. Un'analisi di venti mercati statunitensi tra aprile e agosto 2022 rivela che le case unifamiliari di lusso con un ingombro ridotto, fra i 750 e i 1000 metri quadrati, sono state vendute il 18,6% più velocemente rispetto a quelle più grandi, ovvero fra i 1400 e i 1500 metri quadrati. Circa il 25% degli intervistati che hanno acquistato una casa negli ultimi due anni però ha dichiarato di non essere soddisfatto. Spinti dalle priorità di investimento e dalla qualità della vita, i parametri di scelta pare siano in rapido cambiamento. Le località più interessanti sono New York e la California. Un ulteriore elemento da tenere in considerazione è che i ricchi potrebbero gravitare verso immobili che offrono stabilità finanziaria, emotiva o psicologica, di fronte alla crescente incertezza.

L’obiettivo è quello di diversificare il proprio portafogli, creare ricchezza generazionale a lungo termine, effettuare acquisti opportunistici nei tradizionali centri di lusso o cercare proprietà in luoghi meno colpiti da cambiamenti climatici e da condizioni meteorologiche estreme. I benestanti stanno tornando pure all'acquisto globale di proprietà. Circa il 92% degli intervistati residente negli Stati Uniti sta valutando l'acquisto di un immobile all'estero. Un dollaro USA forte, l'aumento del costo della vita, l’incremento dei prezzi delle case e il clima politico interno sono tra le ragioni principali che spingono questo interesse. Da sottolineare, poi, che la copertura finanziaria di chi possiede un patrimonio netto elevato è destinata a crescere: i nuovi milionari, negli ultimi due anni, non stanno solo diversificando i propri investimenti immobiliari, ma stanno anche cercando di ridurre la propria esposizione a tassi di interesse più elevati a breve termine, utilizzando contanti e altre opzioni di finanziamento creative. Oltre la metà degli acquirenti di lusso prevede di finanziare il prossimo acquisto di una casa tramite offerte in contanti (51%) o con un mutuo sul patrimonio privato (48,1%), oppure tramite prestiti bancari non tradizionali, finanziamenti di residui del venditore o tramite riduzione dei tassi.

“Sia il mercato immobiliare commerciale che quello residenziale offrono numerose opportunità di investimento ai cittadini internazionali che vengono in Italia - conclude Roberto Gigio, Presidente e CEO di Coldwell Banker Italy il governo ha anche introdotto dei programmi specifici per individui benestanti (HNWI) che desiderano spostare la residenza in Italia acquistando una proprietà nel Paese. Negli ultimi due anni abbiamo ricevuto molte richieste da potenziali acquirenti dagli Stati Uniti, che, a causa delle restrizioni, non hanno potuto raggiungere l'Italia. Fortunatamente negli ultimi mesi le cose sono cambiate. Quest'estate sono stati molti i clienti statunitensi che si sono rivolti alle nostre agenzie in Italia”.
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