• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

“Una tassa è una tassa”: IBL contro il balzello di 2 euro sui pacchi

- di: Vittorio Massi
 
“Una tassa è una tassa”: IBL contro il balzello di 2 euro sui pacchi

L’Istituto Bruno Leoni (IBL) - Idee per il Libero Mercato critica duramente l’emendamento governativo che introduce una tassa di due euro sui pacchi sotto i 150 euro provenienti da Paesi extra-UE. Afferma IBL che si tratta dell’ennesima misura presentata come equa o protettiva, ma che finisce per colpire soprattutto i consumatori più deboli.

(Foto: Alberto Mingardi, Direttore generale IBL).

Sostiene IBL che l’obiettivo dichiarato – fare gettito e difendere i commercianti italiani dalla concorrenza “sleale” – nasconde in realtà un intento protezionista, volto a ostacolare l’ecommerce e a difendere i canali di vendita tradizionali. Un approccio giudicato illusorio e inefficace, perché i comportamenti di consumo sono ormai irreversibilmente cambiati.

Secondo IBL, la tassa non ridurrà gli acquisti online: i consumatori cercheranno piuttosto di aggirarne gli effetti, accorpando ordini o aumentando l’uso delle piattaforme digitali. Anche le aziende, osserva IBL, reagiranno spostando la logistica in Europa, riducendo così il gettito atteso.

Ancora più grave, per IBL, è l’impatto distributivo della misura. La soglia dei 150 euro copre la stragrande maggioranza degli acquisti online di uso quotidiano. L’incidenza dei due euro – che potrebbero diventare cinque con l’aggiunta di una tassa europea – è sproporzionata e finisce per colpire soprattutto chi compra beni a basso costo: i più poveri.

L’IBL sottolinea inoltre il paradosso politico: mentre Europa e Italia criticano il protezionismo di Donald Trump, adottano misure persino più penalizzanti. Negli Stati Uniti, osserva IBL, i dazi sono proporzionali al valore della merce e spesso inferiori a quelli europei sui piccoli acquisti.

Le giustificazioni cambiano – sicurezza, tutela dei consumatori, concorrenza – ma la sostanza resta la stessa. Come ricordano Phil Magness e Alberto Mingardi, citati dall'Editoriale IBL, “se l’obiettivo di un politico è tassare, regolamentare e restringere le scelte dei consumatori, allora sarebbe meglio lasciar cadere il pretesto che lo sta facendo per il nostro bene”.

Conclusione netta di IBL: una tassa è una tassa, anche quando vale solo due euro, e a pagarla saranno sempre gli stessi.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 103 record
09/01/2026
Borse europee vivaci: Milano positiva, energia sprint, Wall Street su
Chiusure europee in rialzo: Parigi guida, Londra corre e Milano chiude positiva con Eni in...
09/01/2026
Identità rubate, credito nel mirino: 86 milioni bruciati in 6 mesi
In Italia boom di frodi creditizie nel primo semestre 2025: oltre 18.800 casi e 86 milioni...
09/01/2026
Se hai un conto corrente, questa truffa può costarti caro
Basta un sms o una mail sbagliata per bloccare i tuoi soldi: perché le frodi digitali sono...
09/01/2026
Rottamazione quinquies, il paradosso delle rate: stop ai pagamenti
La rottamazione quinquies congela le vecchie rateizzazioni fino al 31 luglio 2026: ecco pe...
09/01/2026
Ocse, tassa minima globale “a due corsie”: via libera a esenzione Usa
Il pacchetto “side-by-side” approvato il 5 gennaio ridisegna la minimum tax del 15%: corsi...
09/01/2026
Mercosur, l’Ue rompe lo stallo: via libera degli Stati membri
Gli Stati membri Ue approvano l’accordo di libero scambio con il Mercosur. L’Italia sblocc...
Trovati 103 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia