ENEL presenta i risultati 2021: crescono i ricavi e il dividendo, quasi 13 miliardi di investimenti

 
Enel, la multinazionale italiana che oggi rappresenta uno dei player principali a livello internazionale nel settore del gas e dell'energia, ha presentato oggi i dati economico-finanziari consolidati del 2021, un anno che è andato in archivio con ricavi in crescita del 33,3% a 88 miliardi circa contro gli oltre 66 milioni del 2020. Una variazione positiva da ricondurre a tutte le linee di business, soprattutto per la quantità maggiore di energia elettrica prodotta e venduta oltre che per i proventi realizzati dalla cessione della partecipazione detenuta in Open Fiber.

L'EBITDA ordinario i è attestato a 19.210 milioni di euro, con una crescita del 6,6% rispetto all'esercizio precedente. La variazione positiva è correlata ad Enel Green Power per la crescita operativa dovuta alla maggiore produzione e alla messa in funzione di nuovi impianti rinnovabili oltre che alle migliori performance connesse al miglioramento della qualità del servizio e alle digitalizzazione delle reti in Europa. In calo l'EBIT che nel 2021 si è attestata a 7.680 milioni contro gli 8.455 del 2020, con una performance negativa del 9,2%. Una variazione condizionata soprattutto dai maggiori ammortamenti rilevati a seguito degli investimenti effettuati e agli adeguamenti di valore rilevati nel corso dell'anno rispetto al 2020. I dati consolidati del 2021 hanno anche evidenziato un risultato netto ordinario a 5.593 milioni contro i 5.197 dell'esercizio precedente, con una variazione del 7,6%.

Investimenti a 12.997 milioni di euro (10.197 milioni di euro nel 2020, +27,5%)


Il risultato netto del gruppo ha evidenziato una variazione del +22,2%, attestandosi a 3.189 milioni di euro contro il 2.610 del 2020. Per quanto concerne l'indebitamento finanziario netto, nel 2021 la variazione è stata positiva del 14,4% con un aumento dell'indebitamento che è balzato a 51.952 milioni contro i 45.415 dell'anno precedente. Un incremento dovuto soprattutto agli investimenti del periodo per l'acquisizione di un'ulteriore quota di partecipazione in Enel Americas e per l'effetto cambi negativo.

Complessivamente gli investimenti di Enel nel 2021 sono ammontati a quasi 13 mila milioni di euro, contro i 10.197 milioni di euro del 2020, una crescita dovuta principalmente alla lievitazione degli investimenti in infrastrutture e reti Enel Green Power, mercati finali e Enel X. Il CDA ha anche proposto un dividendo complessivo per il 2021 pari a 0,38 euro per azione, in crescita del 6,1% rispetto al dividendo dell'anno precedente.

Francesco Starace, CEO del Gruppo Enel, nella chiosa sui risultati del 2021, ha evidenziato come i dati abbiano evidenziato la resilienza e la sostenibilità del proprio modello di business “anche in un contesto sempre più complesso, caratterizzato da una parte dai segnali di ripresa post pandemia e dall’altra dagli impatti negativi derivanti dall’incremento dei prezzi dei combustibili fossili. Appare ormai evidente il ruolo fondamentale che le utilities hanno nella gestione dei repentini cambiamenti del settore energetico, ed è in questa direzione che va la nostra strategia, incentrata su decarbonizzazione ed elettrificazione. In questo modo – ha spiegato Starace nella nota ufficiale - possiamo cogliere le opportunità lungo tutta la catena del valore e contribuire al contempo all’indipendenza energetica nei Paesi in cui operiamo. È quindi indispensabile accelerare gli investimenti nelle rinnovabili, che garantiscono una fonte di energia stabile, sicura e competitiva, oltre a rappresentare, insieme alla digitalizzazione delle reti e all’elettrificazione dei consumi, la soluzione per combattere il cambiamento climatico. La validità della nostra strategia ci permette di mantenere il nostro impegno a distribuire agli azionisti un dividendo in crescita, basato su una politica semplice e trasparente.”
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